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Quarant’anni di cammino per il Movimento della Speranza Reggio Calabria: una festa di gratitudine e rinascita spirituale

Quattro decenni di presenza silenziosa e operosa, intessuta di preghiera e servizio all’interno del tessuto parrocchiale. È con questo spirito di gratitudine che il Movimento della Speranza Reggio Calabria ha celebrato un traguardo significativo: i quarant’anni dal primo incontro avvenuto nel quartiere di Ravagnese. Una ricorrenza che non guarda soltanto al passato e alla memoria di chi ha gettato il seme, ma che rinnova l’impegno dei laici a vivere il Vangelo nelle periferie esistenziali, seguendo l’esempio della Beata Rosa Gattorno. La celebrazione, che ha visto la partecipazione della comunità e dei vertici diocesani, ha rappresentato un momento di verifica e rilancio per tutti gli aderenti, chiamati a confermare la propria vocazione di “Poveri di Javhè” nel mondo contemporaneo. Di seguito, il racconto di questo cammino di fede.

Il carisma dei Poveri di Javhè

Il Movimento della Speranza è nato nel dicembre 1981 su ispirazione di Rita Di Maggio, la nostra responsabile, in occasione della traslazione dei resti mortali della Beata Gattorno avvenuta a Roma, durante la quale la stessa Rita ha sentito forte la chiamata a diffondere il carisma spirituale della Famiglia delle Figlie di Sant’Anna nel laicato cattolico. … Come ramo laico di questa famiglia il Movimento della Speranza si pone di vivere e diffondere il carisma dei Poveri di Javhè, ed è pertanto fondato sui valori della semplicità, povertà di cuore, donazione materna e paterna e spirito di famiglia. E’ un cammino di fede insieme ai fratelli, per collaborare nella chiesa all’opera salvifica di Cristo, inseriti nella vita Diocesana, ed in particolare nella comunità Parrocchiale, in comunione con il Parroco a servizio della diocesi, in particolare nelle periferie.

L’espansione e la cura pastorale

Nel corso degli anni si è diffuso in diverse realtà italiane e mondiali, grazie all’intaccabile apostolato di Rita, coadiuvata agli inizia da Maria Raimondi, dalla presenza instancabile delle Figlie di S. Anna che ne hanno promosso la nascita nei Paesi del mondo dove le stesse Figlie sono presenti, dall’evangelizzazione di Don Sergio che ha fatto risuonare la bellezza della Parola di Dio e della cura dei Figli di S. Anna che ci accompagnano e sostengono nel cammino.

La prima scintilla a Ravagnese nel 1986

Giorno 02 gennaio 1986, su sollecitazione di Suor A. Angela Arcudi che ha desiderato e voluto da, per far conoscere la vita della Beata Madre Rosa Gattorno, fondatrice delle Figlie di S. Anna, e far conoscere la Spiritualità, c’è stato il primo incontro del Movimento della Speranza a Ravagnese di Reggio Calabria presso l’abitazione di Ravagnese della famiglia Romeo Pasquale ed Antonella Arcudi.  A loro dobbiamo il nostro primo grazie, senza il loro sì non saremmo qui.

Una storia trasformata dalla fede

In questi 40 anni, abbiamo avuto persone che ci hanno guidato e ci hanno trasmesso la fede e gli insegnamenti di Gesù Cristo. Durante questi anni ha cercato di modellare ogni membro del Movimento per trasformare la nostra storia, fatta da tanti ripensamenti ed errori, in una storia sacra, segnata dalla sua presenza e dalla sua azione.

La guida spirituale di don Sergio

Primo fra tutti Don Sergio Angelini, già presbitero della Diocesi di Roma, che è stato chiamato dal Padro il 28 aprile 2025, il quale fin dal 1986 ha incarnato la Spiritualità del Movimento della Speranza ed è stata la nostra guida Spirituale per 40 anni.  Quante catechesi, quanti ritiri quanti esercizi spirituali abbiamo fatto insieme in questi anni in questi incontri abbiamo ricevuto la gioia della vita, come momento di passaggio, nella Speranza della vita eterna.

La gratitudine verso i sacerdoti e le Madri

Non possiamo dimenticarci come nella Parrocchia di S. Maria del Buon Consiglio in Ravagnese nel lontano 1986 Don Domenico Cormaci, allora parroco, ha permesso la nostra nascita e l’inserimento nella parrocchia. Così come tutti gli altri parroci che si sono succeduti, Don Pasqualino Catanese, Don Nicola Catuscelli ed adesso Don Francesco Cuzzocrea, ringraziamo loro, ma ancor prima il Signore che, anche per loro mezzo, ci ha condotti in questi 40 anni di cammino. Un grazie particolare vogliamo rivolgere anche ai sacerdoti che nel corso di questi anni di cammino ci hanno accompagnato e sostenuto, Don Armando Turone nato e cresciuto nella nostra comunità parrocchiale, Don Maurizia Demetrio che fin dalla sua ordinazione ci ha fatto dono della sua costante presenza e dedizione,  Don Pietro Casciano nuovo parroco che è cresciuto con noi nella comunità e Padre Josimar, Figlio di S. Anna, che insieme alla Parola spezzata ci rende sempre più uniti all’intera famiglia carismatica. Un ultimo saluto vogliamo rivolgerlo al cielo per Madre Virginia, Madre Maria Luisa, Suor A. Angela Florio, che hanno creduto nel movimento della Speranza e si sono spese ed adoperate per tutti noi e che già certamente stanno godendo in cielo la loro ricompensa.

Pellegrini di speranza, non arrivati ma partiti

Oggi, 02 gennaio 2026, dopo 40 anni, il Movimento della Speranza con la perseveranza maturata e coltivata in questi anni, celebriamo non solo una storia, ma un’esperienza continua di conversione, crescita e diffusione di un carisma che trasforma il “deserto” quotidiano in un cammino di speranza, seguendo le orme di Cristo e del carisma delle Figlie di Sant’Anna, e riecheggiando quanto detto nella celebrazione da Antonella, consapevoli della nostra pochezza e delle nostre infedeltà e quanto gratuitamente ricevuto, non ci sentiamo arrivati ma …. quasi partiti. Tuttavia, non ci scoraggiamo perché la Parola dell’apostolo Paolo che ci consola sostenendo che…” sono persuaso che Colui che ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù”. Anche Don Pasqualino Catanese, Vicario Diocesano, che ha presieduto la celebrazione eucaristica, già nostro parroco, tra l’altro ha evidenziato il cammino che il Movimento della Speranza ha fatto in questi 40 anni e ha auspicato che adesso ogni membro possa continuare ad essere Pellegrino di Speranza con uno specifico impegno.

L’articolo Quarant’anni di cammino per il Movimento della Speranza Reggio Calabria: una festa di gratitudine e rinascita spirituale proviene da Avvenire di Calabria.