Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

La vita di Suor Rosa Staltari nel libro di Francesco Merenda

Ai Overview: Il nuovo libro di Francesco Merenda, edito da Sanpino, ripercorre la biografia della Venerabile Suor Rosa Staltari, nata ad Antonimina nel 1951 e scomparsa prematuramente all’età di ventidue anni. Rimasta orfana di madre in tenera età in una Calabria segnata dal secondo dopoguerra, la giovane ha trascorso gran parte dell’infanzia tra istituti e collegi, per poi intraprendere il cammino religioso nella Congregazione delle Figlie di Maria Santissima Corredentrice a Reggio Calabria. Trasferitasi a Palermo per assistere i bambini orfani, ha vissuto un’esistenza dedita all’insegnamento, all’aiuto reciproco e al servizio. La pubblicazione raccoglie testimonianze e porta alla luce i suoi scritti personali, offrendo un quadro dettagliato del suo percorso umano e della sua dedizione quotidiana alla cura dei più fragili.

Il racconto di un’esistenza nel nascondimento quotidiano

«La Venerabile Suor Rosa Staltari, nell’arco di una breve esistenza di soli ventidue anni, ha mostrato la bellezza di una vita vissuta nel nascondimento quotidiano» (dalla Prefazione). “Suor Rosa Staltari. Bellezza e nascondimento” di Francesco Merenda, Edizioni Sanpino è un racconto nuovo della vita della Venerabile Serva di Dio, Rosa Staltari, affettuosamente chiamata da tutti Rosella. Nata nel secondo dopoguerra, in una Calabria ferita dalla povertà, dai bombardamenti e dalle devastazioni del conflitto, resta presto orfana di madre, trascorrendo l’infanzia tra orfanotrofi e collegi, affrontando con coraggio e serenità prove che avrebbero segnato profondamente la sua vita. Dietro un’esistenza apparentemente semplice e nascosta, si cela però una straordinaria ricchezza spirituale. Il suo amore per Dio, vissuto con intensità e discrezione, emergerà in tutta la sua profondità attraverso gli scritti personali ritrovati e resi noti dopo la sua morte. Pagine che rivelano un’anima luminosa, capace di trasformare la sofferenza in offerta e la quotidianità in un autentico cammino di santità. «Nelle nostre società c’è un enorme bisogno di modelli degni di essere imitati. Descrivere questa dimensione sacra della vita umana presenta la santità del cristiano come unione della propria vita con la persona e la vita di Cristo. (..) In questo contesto si situa la Venerabile Suor Rosa Staltari, che nell’arco di una breve esistenza di soli ventidue anni ha mostrato la bellezza di una vita vissuta nel nascondimento quotidiano».

L’infanzia in Calabria e il percorso religioso

La Venerabile Serva di Dio Rosa Staltari nacque il 3 maggio 1951 ad Antonimina, in una famiglia povera e profondamente cristiana. Rimasta orfana di madre a soli due anni, su espressa richiesta del padre, che voleva assicurare alla figlia una crescita serena, fu accolta in un Istituto di Locri per l’infanzia abbandonata, gestito dalle Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario, dove rimase fino all’età di quattordici anni. Nel 1965, ottenuta la licenza media di avviamento professionale, fu accolta a Reggio Calabria nell’Istituto “Maria Mater Gratiae”, gestito dalla Congregazione delle Figlie di Maria Santissima Corredentrice, fondato nel 1957 da don Vittorio Dante Forno e da suor Maria Salemi, per le attività educativo-assistenziali. Nel 1968, conseguì il diploma di segretaria d’azienda e l’abilitazione all’insegnamento nella scuola materna. Attratta dalla spiritualità e dal metodo pedagogico delle Figlie di Maria Santissima Corredentrice, entrò nella loro Congregazione. Conclusi i due anni di postulantato, il 2 luglio 1972 cominciò il noviziato, e un anno dopo, emise i voti religiosi.

Il servizio a Palermo e gli scritti ritrovati

Nel 1973, fu trasferita a Palermo come maestra di bambini, in particolare orfani, presso l’Istituto “Pietro Ardizzone”. Rosa, che subiva frequenti crisi convulsive e svenimenti, morì improvvisamente a Palermo il 4 gennaio 1974, all’età di 22 anni. Nonostante le sofferenze che caratterizzarono la sua infanzia, la speranza eroica la rese capace di rifuggire da atteggiamenti pessimistici e di mantenersi attiva, intraprendente e serena. Manifestò la sua carità verso Dio in particolare nel desiderio di conformarsi a Cristo, soprattutto nella sua dedizione agli altri. Tradusse l’amore per Dio nella carità verso gli ammalati e gli orfani. Aveva una spiccata capacità di intuire le esigenze e i bisogni degli altri e di soddisfarli con gesti semplici ma carichi di attenzione. Era molto generosa e disponibile: si caricava dei servizi più umili, anche al posto delle altre consorelle. Una vita breve. Una santità nascosta. Un segno che continua a parlare. I suoi scritti scoperti dopo la morte improvvisa nel 1974, rivelano il cuore di una giovane donna innamorata di Dio, capace di vivere la fede con radicalità, semplicità e fiducia totale. Attraverso documenti, testimonianze e pagine dei suoi diari, questo libro ricostruisce la vicenda umana e spirituale della giovane Venerabile. Una storia vera che interroga il nostro tempo e ci ricorda che la sanità non è fatta di gesti straordinari, ma di amore vissuto nel quotidiano.

L’articolo La vita di Suor Rosa Staltari nel libro di Francesco Merenda proviene da Avvenire di Calabria.