Ai Overview: Monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo di Reggio Calabria – Bova e presidente della Conferenza episcopale calabra, compie oggi 68 anni. La ricorrenza si interseca con la memoria liturgica di San Gaetano Catanoso e giunge a pochi giorni dalla conclusione delle celebrazioni mariane in città. L’articolo ripercorre le tappe salienti del ministero del presule: dall’ordinazione presbiterale crotonese del 1983 fino alla nomina ad arcivescovo nel 2021. Vengono inoltre analizzati i fronti principali dell’impegno pastorale dell’ultimo anno, tra cui l’attenzione ai temi sociali, il supporto al laicato cattolico, il recente ingresso nel Dicastero delle Cause dei Santi e le direttive d’azione sul territorio regionale in contrasto a criticità come il caporalato.
Il 68esimo compleanno e il legame con la memoria di San Gaetano Catanoso
Oggi, 20 settembre, è il compleanno dell’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova e presidente della Cec, monsignor Fortunato Morrone. Compie 68 anni e il giorno del suo compleanno ricorre in una data molto importante per la Chiesa reggina: la festa di San Gaetano Catanoso. Una felice coincidenza che rende ancora più gioioso questo giorno di festa, che quest’anno ricade nella settimana che ha visto concludersi martedì, le celebrazioni in onore della Madonna della Consolazione, avvocata e patrona di Reggio. Nato ad Isola di Capo Rizzuto il 20 settembre 1958, monsignor Fortunato Morrone è stato ordinato presbitero il primo ottobre 1983 nella Cattedrale di Crotone da un arcivescovo di origini reggine: monsignor Giuseppe Agostino. Monsignor Morrone ha vissuto gli anni delle Scuole Medie e del Liceo nel Seminario dei padri Stimmatini a Battipaglia. Dopo l’ordinazione presbiterale, l’arcivescovo Fortunato ha esercitato il ministero a Roma, dove si trovava per conseguire la licenza e il dottorato in teologia presso la Gregoriana.
Il cammino presbiterale e l’impegno per i giovani nell’associazionismo
Nell’ottobre del 1986 è stato nominato Assistente diocesano dei giovani di Azione cattolica (incarico che manterrà fino al 25 ottobre 2001). Nello stesso periodo inizia ad insegnare teologia dogmatica presso l’Istituto di Scienze Religiose “Unus Magister” di Crotone. Nel febbraio 1987 diventa assistente regionale dei giovani di Ac, incarico che ricopre per un triennio. Nell’ottobre del 1994 avvia e segue la Consulta dell’Apostolato dei Laici come assistente, mentre dall’ottobre del 1995 è assistente dei membri dell’Uciim. L’incarico di entrambi i servizi sarà mantenuto fino al primo ottobre 2013. Nel 2002 con monsignor Antonio Staglianò, all’interno del progetto pastorale parrocchiale, dà vita alla Fondazione “Nostra Signora di Guadalupe”, a larga partecipazione popolare, realizzando tra l’altro nel 2012 una Casa di spiritualità, riferimento spirituale per laici e sacerdoti.
L’arrivo a Reggio Calabria e i recenti incarichi di curia
Il 20 marzo 2021 è stato nominato arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova da Papa Francesco, succedendo a monsignor Giuseppe Fiorini Morosini che ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età. Il 5 giugno è stato consacrato vescovo nella Parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa in Crotone dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta. Il 12 giugno ha preso possesso canonico della arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova. Il 20 settembre si festeggia la memoria liturgica di San Gaetano Catanoso. Il primo (e sinora unico) parroco reggino dichiarato santo dalla Chiesa cattolica: proprio il 20 settembre 1902, infatti, padre Catanoso fu ordinato sacerdote per imposizione delle mani dal vescovo del tempo, il cardinale Gennaro Portanova. Adesso, a oltre un secolo di distanza, questa bella coincidenza per la Chiesa reggina che, nel giorno della festa del suo parroco santo, ringrazia il Signore per il dono dell’arcivescovo Fortunato Morrone. Durante l’ultimo anno di episcopato, il ministero dell’arcivescovo Morrone si è sviluppato attraverso diverse direzioni, dal supporto ai giovani sacerdoti all’impulso alle attività del laicato cattolico, dai temi sociali a quelli civili, sempre alla luce del Vangelo, a testimonianza di un lavoro pastorale intenso per il quale non ha voluti risparmiarsi e che lo ha visto operare sia in Calabria che a Roma. Una delle notizie più rilevanti è stata la sua nomina tra i membri del Dicastero delle Cause dei Santi, una scelta di Papa Leone che ha suscitato un interesse rilevante nel popolo reggino che aspetta con trepidazione l’evolversi della causa di canonizzazione di monsignor Ferro, approdata alla fase romana.
L’impegno sociale della Conferenza episcopale e l’azione sul territorio
Da presidente dei vescovi calabresi, a giugno ha guidato la sessione della Conferenza episcopale calabra a Corigliano-Rossano, i cui lavori si sono chiusi con una presa di posizione netta sulla strage di Amendolara, che ha visto la morte di quattro braccianti immigranti uccisi il 1° giugno, e sul fenomeno del caporalato, mentre a settembre, proprio nei giorni scorsi, è arrivata anche l’approvazione del nuovo Regolamento, che sostituisce quello in vigore dal 1982. Ma non c’è dubbio che sia stata proprio l’arcidiocesi di Reggio – Bova il terreno principale del ministero quotidiano di monsignor Morrone che si espresso, tra l’altro, nella forte attenzione data al rapporto tra giovani e competenze, sulla scia dell’esperienza di Hub Porto, giunta fino ad Avellino; nel supporto alle attività degli organismi diocesani, come la Caritas, impegnata nel progetto “Tracce di Speranza”; nell’invito al senso di responsabilità e di realismo rivolto alla classe politica in vista delle elezioni comunali. Tutta la comunità diocesana, la nostra redazione e i nostri lettori rivolgono all’arcivescovo Fortunato i più sinceri auguri di buon compleanno.
L’articolo Monsignor Morrone compie 68 anni, all’insegna di giovani, impegno sociale, passione per il territorio e denuncia di ogni sfruttamento proviene da Avvenire di Calabria.













