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Giornata missionari martiri Reggio Calabria: il 24 marzo la celebrazione al Parco della Mondialità

Il 24 marzo l’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova celebra la Giornata di Preghiera per i missionari martiri, un appuntamento annuale giunto alla sua trentaquattresima edizione. L’evento diocesano si terrà alle ore 17.00 presso il Parco della Mondialità di Gallico Superiore, con una Messa celebrata dal vicario generale monsignor Pasqualino Catanese. L’iniziativa, organizzata dal Centro Missionario Diocesano, è incentrata quest’anno sul tema “Gente di primavera”, a partire dal messaggio di Papa Francesco sulla dimensione comunitaria del mandato evangelico.

Il programma della Giornata a Gallico Superiore

Anche quest’anno, come da 34 anni a questa parte, l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova si ferma per tenere viva la memoria degli uomini e delle donne che hanno donato la propria vita nel servizio alla Chiesa e nell’annuncio del Vangelo in terre di missione e di evangelizzazione: il prossimo 24 marzo, infatti, ricorre la Giornata di Preghiera per i missionari martiri che sarà celebrata a livello diocesano, alle ore 17.00, al Parco della Mondialità di Gallico Superiore. La Celebrazione eucaristica sarà presieduta da Mons. Pasqualino Catanese, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova; l’iniziativa è promossa dal Centro Missionario Diocesano diretto da Yves Pascal Nyemb in collaborazione con il Rettore del Santuario di Gallico, don Franco Saraceno, e i sacerdoti della Zona Pastorale di Gallico – Catona.

Il tema: il messaggio del Papa sulla “Gente di primavera”

Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è «Gente di primavera», prende spunto dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale dell’anno scorso, nel quale il Pontefice richiamava la dimensione comunitaria della missione, dimensione essenziale perché è tutta la Chiesa ad essere chiamata a dare continuità alla missione di Cristo, superando così le difficoltà e le debolezze, spinta dall’amore a farsi carico del grido che sale dall’umanità: «Siamo battezzati nella morte e risurrezione redentrice di Cristo, nella Pasqua del Signore che segna l’eterna primavera della storia. Siamo allora “gente di primavera”, con uno sguardo sempre pieno di speranza da condividere con tutti perché in Cristo crediamo e sappiamo che la morte e l’odio non sono le ultime parole sull’esistenza umana», scriveva papa Francesco nel suo messaggio.

Il significato del luogo e il materiale per le parrocchie

La scelta del luogo della celebrazione diocesana, il Parco della Mondialità, è già di per sé un segno perché è uno spazio che nel suo stesso nome porta l’apertura al mondo, quella stessa apertura che ha segnato la vita dei missionari di cui si fa memoria, è una sorta di invito “in loco” a ricordare chi non c’è più e, allo stesso tempo, a riconoscere la presenza di testimoni che ancora oggi scelgono di portare il Vangelo dove la vita e la dignità umana sono maggiormente minacciate. Per gli operatori pastorali che desiderano approfondire il tema e preparare l’animazione missionaria nelle comunità parrocchiali, il materiale è disponibile sul sito di Missio Italia all’indirizzo missioitalia.it.

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