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Domenico Marcianò ordinato diacono, Morrone: «Chiamato a servire a partire dagli ultimi»

Ai Overview: Domenica mattina la comunità di Gallico Marina ha partecipato a un momento di significativa rilevanza spirituale con l’ordinazione a diacono transeunte di Domenico Marcianò, rito svoltosi all’interno della chiesa di Santa Maria di Porto Salvo. La liturgia, presieduta dall’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone, ha offerto l’occasione per riflettere sul significato del servizio agli ultimi attraverso l’analisi della parabola degli operai della vigna. La funzione si è inserita in un contesto denso di partecipazione emotiva anche per le vicende personali del presule, al quale la comunità ha stretto la propria vicinanza. Il nuovo chierico, la cui formazione ha preso avvio nell’Azione Cattolica locale, prosegue così il cammino iniziato nel Seminario arcivescovile Pio XI.

Il richiamo al servizio e l’omelia dell’arcivescovo

Domenica mattina, durante una partecipatissima celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone, Domenico Marcianò è stato ordinato diacono transeunte nella chiesa di Santa Maria di Porto Salvo a Gallico Marina, davanti a tutta la comunità in festa, chiamata a riflettere sulla domanda che è il cuore della parabola dei lavoratori della vigna: «quanto vale un’ora di lavoro, se alla fine il padrone paga tutti allo stesso modo?». Monsignor Morrone l’ha chiamata «parabola urticante» e ha cercato, sin da subito, di modificare l’approccio e il punto di osservazione affinché alla base di tutto vi sia la consapevolezza che «tra il nostro modo di pensare e quello di Dio c’è un abisso». Quel padrone, infatti, esce a cercare braccianti fino all’ultima ora, quando la vigna non ne avrebbe più bisogno, e volge lo sguardo a coloro che sono rimasti senza occupazione tutto il giorno, per poi decidere di pagare un salario uguale per tutti, compresi i primi che vivono questa scelta come un torto. E allora, l’arcivescovo, dapprima chiarisce che «il padrone di casa, il Signore, non toglie nulla a nessuno, ma dona agli ultimi come ai primi», e immediatamente dopo rivolge la domanda ai presenti, preti compresi: «siamo invidiosi, e rancorosi perché ci sentiamo in diritto di ricevere il frutto della nostra bravura». E al nuovo diacono ha affidato il ministero del servizio: «sei chiamato a servire, a annunciare a partire dagli ultimi». E, infine, ha voluto mettere in guardia anche la famiglia d’origine e la comunità: «ci sarà molta più fatica, anche molta più gioia».

L’affetto e la vicinanza della parrocchia al presule

La celebrazione è stata svolta in una giornata particolare toccante anche per lo stesso arcivescovo, che proprio ieri ha compiuto 68 anni mentre la madre versa in condizioni di salute precarie, ricordate dal parroco, don Angelo Battaglia, nel saluto iniziale: «In un momento in cui l’affetto del figlio chiederebbe di restare accanto al letto materno, lei ha scelto di non far mancare alla nostra Chiesa diocesana e a Domenico la sua presenza». Stessa domenica, a Reggio, della memoria di san Gaetano Catanoso, richiamato dal parroco come «il santo sacerdote della nostra terra, apostolo del Volto Santo».

Il percorso di formazione e le radici a Gallico Marina

La parrocchia di Santa Maria di Porto Salvo a Gallico Marina è stata quella in cui Domenico Marcianò è nato e cresciuto, con una formazione maturata all’interno dell’Azione Cattolica e a contatto con don Antonino Vinci, presente tra i concelebranti, che ne ha intuito per primo la vocazione, cui è seguita la scelta di iniziare il cammino presso il Seminario arcivescovile Pio XI, oggi retto da don Simone Gatto. Il camice che ha indossato è un dono della comunità, «un abito che richiama la veste del Battesimo», ha spiegato padre Battaglia, che ha definito la diaconia «l’abbraccio della piccolezza, la rivoluzione del servizio nascosto e gratuito».

L’articolo Domenico Marcianò ordinato diacono, Morrone: «Chiamato a servire a partire dagli ultimi» proviene da Avvenire di Calabria.