Una settimana per vivere la carità in modo comunitario, condividendo il servizio, la mensa e la preghiera, nel segno del Vangelo e della speranza. È cominciata domenica 24 agosto presso il Soggiorno San Paolo a Cucullaro di Santo Stefano d’Aspromonte la Vacanza Solidale, promossa dalla Caritas diocesana di Reggio Calabria-Bova che coinvolge volontari provenienti da diverse parrocchie, famiglie, giovani e operatori pastorali in un’esperienza intensa di fraternità, formazione e spiritualità.
L’iniziativa è iniziata domenica 24 agosto e si concluderà venerdì 29 agosto, coinvolgendo circa 60 famiglie individuate grazie alla collaborazione con i Centri di Ascolto e gli Empori solidali Sarepta di Campo Calabro e Genezareth di Cannavò.
Una vacanza diversa, segno concreto del Giubileo della Speranza
L’iniziativa, che rientra nel progetto diocesano “Dall’ascolto all’incontro”, sostenuto da Caritas Italiana attraverso i fondi dell’8xmille, è stata pensata come un tempo dedicato non solo al ristoro, ma soprattutto alla cura delle relazioni.
«Anche quest’anno, con il nostro impegno e con quello di tutti i volontari Caritas, abbiamo voluto rendere centrali le periferie», spiega Maria Angela Ambrogio, direttrice della Caritas diocesana. «E proprio qui, dai bordi, riusciamo a vedere la realtà con altri occhi. Abbiamo voluto porre attenzione alle famiglie e alle loro difficoltà, per viverle con leggerezza, quella leggerezza necessaria per vivere la normalità».
Il contesto sociale in cui nasce la Vacanza Solidale è segnato da fragilità crescenti. Sono in aumento le famiglie italiane e straniere che si rivolgono ai Centri di ascolto, spesso prive di un lavoro stabile e incapaci di sostenere anche le spese essenziali.
L’ascolto come primo servizio: «dietro ogni richiesta c’è una storia»
A queste risposte si affianca l’opera degli empori solidali, che nel territorio diocesano supportano circa 600 nuclei familiari, offrendo non solo beni materiali ma anche ascolto e accompagnamento. Come evidenziato ad Avvenire di Calabria da don Matteo De Pietro, «dietro una richiesta, che magari riguarda beni materiali come cibo o vestiti, c’è molte volte tanta fame di amore e di ascolto. È qualcosa che è emerso con forza dopo il Covid. Dietro una richiesta esplicita c’è quasi sempre un bisogno molto più profondo e intenso».
Un bisogno che richiede una rete: «È necessario costruire un sistema relazionale e concreto attorno al Centro di Ascolto. Una rete sociale, amicale, di servizi, dove la persona possa sentirsi aiutata senza sentirsi sola».
In questo orizzonte si inserisce la Vacanza Solidale come prolungamento naturale del cammino di accompagnamento. Lo ha spiegato bene al nostro giornale, alla vigilia dell’appuntamento, Angela Branca, responsabile dell’Emporio Genezareth: «È una vacanza un po’ particolare, ci ritroviamo per stare insieme, riposarci e dare un po’ di speranza a chi vive un momento di difficoltà».
Cinque giorni di fraternità e corresponsabilità
L’esperienza coinvolge adulti, bambini e volontari in un clima semplice e familiare. Ogni giorno si condivide tutto: i pasti, i giochi, il tempo libero, le chiacchiere, ma anche le fatiche e i sorrisi.
Giovani e adulti della diocesi mettono a disposizione il proprio tempo per servire in cucina, animare i bambini, organizzare le attività, rendendo possibile un’esperienza che «fa bene a chi la riceve, ma ancora di più a chi la vive in spirito di servizio».
La testimonianza concreta della speranza, che il Giubileo 2025 invita a seminare, prende corpo qui, tra le famiglie, i volontari, le mani che si tendono e gli occhi che si incontrano.
Il 28 agosto giornata di formazione per i volontari della carità
All’interno della Vacanza Solidale, giovedì 28 agosto, si terrà l’incontro diocesano per i volontari Caritas, in vista della Giornata mondiale dei poveri. La giornata si aprirà alle 9 con l’accoglienza e una visita agli stand tematici “Storie di incontro con l’Uomo”.
Alle 10, la riflessione della direttrice della Caritas diocesana, Maria Angela Ambrogio, “Dentro le trame della povertà” introdurrà i gruppi di lavoro previsti per le 10.30. Dopo il pranzo di condivisione delle 13.30, le attività riprenderanno alle 15, e si concluderanno alle 16. Momento centrale della giornata sarà la Santa Messa alle 11.45, presieduta da monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo della diocesi di Reggio Calabria – Bova.
La giornata del 28 agosto sarà aperta a tutti i volontari impegnati nei servizi di carità della diocesi ed è pensata come occasione formativa e di confronto in preparazione al nuovo anno pastorale, in vista della Giornata mondiale dei poveri.
Camminare insieme per costruire speranza
La Vacanza Solidale terminerà il 29 agosto, ma lascerà in chi l’ha vissuta tracce profonde. «Il nostro compito – ancora le parole di Maria Angela Ambrogio – non è tanto proporre qualcosa alle persone, ma avviare un processo di cambiamento e autorealizzazione. La carità è questo: camminare insieme, a partire dalle fragilità».
Per partecipare all’appuntamento del 28 agosto è possibile scrivere a cdaferrorc@gmail.com o contattare il numero 329 1770771.
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