I volontari in servizio civile della Caritas Diocesana di Reggio Calabria – Bova partecipano all’incontro nazionale promosso dal Tavolo Ecclesiale, in corso tra l’undici e il dodici marzo. L’appuntamento annuale, legato alla memoria del martire per l’obiezione di coscienza san Massimiliano di Tebessa, riunisce i giovani da tutta Italia per due giornate di riflessione, condivisione e preghiera sui temi della nonviolenza e della responsabilità sociale, con tappe previste presso il Sermig Arsenale della Pace, il Teatro Grande Valdocco e la Cattedrale di San Giovanni Battista.
La figura di san Massimiliano di Tebessa e le origini della ricorrenza
Il dodici marzo rappresenta una data di ampio valore storico e morale, capace di unire memoria e impegno dei giovani in servizio civile. In questa giornata si ricorda infatti san Massimiliano di Tebessa, un ragazzo che a soli ventuno anni affrontò il martirio per obiezione di coscienza. La storia, tramandata dal documento Passio Sancti Maximiliani, illustra come il giovane, figlio del funzionario del fisco Fabio Vittore, venne coscritto sotto l’Impero Romano. Sottoposto a interrogatorio da parte del proconsole Dione e dichiarato arruolabile, Massimiliano si rifiutò di entrare nell’esercito, sostenendo con fermezza che la vita militare equivalesse inevitabilmente al «mala facere». Condannato a morte per disubbidienza al potere costituito, il giovane perse la vita il 12 marzo del 295, consegnandoci un messaggio di pace.
Il raduno nazionale e la partecipazione della Caritas di Reggio – Bova
Ispirandosi a questa testimonianza, il Tavolo Ecclesiale per il Servizio Civile, organismo costituitosi nel 2003, propone ogni anno un incontro nazionale rivolto ai giovani volontari di tutta Italia. L’iniziativa offre uno spazio di confronto, riflessione e festa, sviluppando argomenti strettamente legati al tema della Giornata della Pace dell’anno in corso. Attraverso il ricordo di san Massimiliano, i partecipanti hanno l’opportunità di raccontare ai propri coetanei il significato di una scelta orientata al servizio e alla responsabilità civile. L’edizione dell’incontro vede il coinvolgimento diretto dei giovani in servizio presso la Caritas Diocesana di Reggio Calabria – Bova, i quali prendono parte a un intenso programma suddiviso in due giornate.
Il programma delle attività tra il Sermig, Valdocco e la Cattedrale
Le attività si aprono nel pomeriggio dell’undici marzo al Sermig Arsenale della Pace con un primo momento di accoglienza, a cui fa seguito una visita approfondita della struttura. La giornata trova il suo culmine nella cena dei popoli, pensata per riunire culture diverse in un unico momento conviviale serale prima della conclusione. Il programma del dodici marzo entra nel vivo al Teatro Grande Valdocco con una mattinata interamente dedicata al tema «Verso una pace disarmata e disarmante». Dopo la pausa per il pranzo, il raduno prevede il trasferimento dei partecipanti presso la Cattedrale di San Giovanni Battista. All’interno dell’edificio religioso si svolge la visita alla cappella della Sindone e alla tomba di san Piergiorgio Frassati, culminando infine con la celebrazione della Santa Messa. Il legame tra il sacrificio di un giovane dell’antichità e la dedizione dei volontari contemporanei evidenzia quanto l’obiezione di coscienza e il rifiuto della violenza siano concetti capaci di resistere nel tempo. La partecipazione attiva a giornate di condivisione come questa dimostra che la costruzione di una comunità responsabile passa ancora oggi attraverso l’impegno in prima persona e la diffusione di valori autentici.
L’articolo Servizio civile, i giovani della Caritas di Reggio Calabria protagonisti all’evento nazionale proviene da Avvenire di Calabria.















