Ai Overview: Le comunità dell’area grecanica si sono riunite anche quest’anno presso il Santuario Diocesano di Camino, situato nei pressi di San Pantaleone di San Lorenzo, per le annuali celebrazioni dedicate alla Madonna della Cappella. Le funzioni religiose, profondamente radicate nella storia del territorio reggino e strettamente legate agli abitanti delle vallate del Tuccio e dell’Amendolea, hanno compreso la solenne celebrazione eucaristica officiata da don Manuel Cepeda in vista dell’Assunta. A margine degli appuntamenti liturgici e di preghiera, il rettore del santuario, don Stefano Iacopino, ha promosso e organizzato un convegno molto partecipato, dedicato all’analisi delle dinamiche familiari odierne. L’incontro di riflessione ha visto l’intervento di diverse figure professionali ed esperti del settore pastorale, concludendosi infine con un momento di convivialità e ospitalità curato direttamente dalle famiglie residenti nella comunità locale.
Le antiche tradizioni dell’area grecanica
Si sono conclusi i festeggiamenti in onore della Madonna della Cappella nel Santuario Diocesano di Camino, sito vicino San Pantaleone di San Lorenzo che si conferma sempre più un luogo di fede simbolo dell’area grecanica. Un luogo dalla bellezza straordinaria che profuma d’antico. Un luogo che evoca i ricordi dei nostri antenati, che avevano eletto questo sito per onorare la Madonna della Cappella. A questo Santuario infatti sono legati le comunità che abitano i paesi della vallata del Tuccio e i paesi della vallata dell’Amendolea. E anche quest’anno i fedeli hanno percorso antichi sentieri per raggiungerlo e onorare la Santa Vergine. Alla Cappella c’è una madre che aspetta i suoi figli da secoli. Venerata in epoca bizantina: ricordiamo San Gerasimo di San Lorenzo e più recentemente San Gaetano Catanoso che spesso si recava al santuario per implorare la Madonna. Si narra che proprio durante una visita al santuario pregò intensamente la Vergine chiedendo la grazia di poter istituire l’Ordine delle Suore del del Volto Santo.
Le celebrazioni liturgiche a San Lorenzo
Don Manuel Cepeda ha celebrato la Messa che ha preceduto la festa dell’Assunta. Da poco destinato ad un’altra comunità, è stato parroco del Santuario, con commozione ha detto “ Mi sono sentito a Casa” ed ha “visto” la somiglianza dell’Icona con l’immagine della Sua Madonna , la Vergine di Guadalupe: alla Cappella c’è una Madre che aspetta i suoi figli.
Il convegno diocesano sulle dinamiche familiari
In programma anche un convegno sulla Famiglia, molto partecipato, organizzato dal Rettore don Stefano Iacopino su un tema molto attuale : “La Famiglia laboratorio di umanità e relazioni”. Bravissimi e coinvolgenti i relatori: Giuseppe Fortugno e Dominella Martino , direttori Ufficio Diocesano per la pastorale della famiglia; la psicologa e psicoterapeuta Carmela Toscano; il biologo nutrizionista Giannantonio Calabrò e la dottoressa Irene Polimeni, pedagogista teatrale. Ha moderato il Prof. Pasquale Candito, ordinario di Analisi Matematica all’università di Palermo. Il convegno si è concluso con un momento di convivialità : sono stati offerti raffinati manicaretti preparati dalle signore di San Pantaleo “offerti con affetto dalle famiglie della comunità, a testimonianza di una fede che si fa accoglienza , festa e condivisione”.
L’articolo San Lorenzo, conclusa la festa per la Madonna della Cappella tra liturgie e riflessioni proviene da Avvenire di Calabria.















