L’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova si prepara a celebrare la 48ª Giornata Nazionale per la Vita con un programma che intende rimettere al centro della riflessione sociale ed ecclesiale il valore dell’infanzia e la tutela della dignità umana. Attraverso il coordinamento dell’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia, la comunità reggina è chiamata a confrontarsi sul tema «Prima i bambini!», un monito che nasce dall’esigenza di rispondere alla crisi demografica e alle povertà educative che segnano il nostro tempo. Il percorso delineato coniuga l’approfondimento dei modelli politici e sociali a sostegno dei nuclei familiari con la dimensione spirituale, trovando la sua massima espressione in luoghi simbolo della città dove la vita nasce e viene custodita quotidianamente.
La Giornata Nazionale per la Vita 2026: rimettere al centro i piccoli
Rimettere al centro i più piccoli per sanare una società che rischia di perdere la propria speranza nel futuro: è questo il cuore del messaggio che la Chiesa italiana lancia in occasione della 48ª Giornata Nazionale per la Vita, un appello che l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova ha deciso di declinare attraverso un programma di iniziative che mette insieme riflessione etico-valoriale e momenti di preghiera. Il tema scelto dai Vescovi per l’appuntamento del 2026, «Prima i bambini!», trae ispirazione dal Vangelo di Matteo e suona come un monito urgente di fronte alle sfide attuali, dalla crisi demografica ai venti di guerra che minacciano l’infanzia in molte parti del mondo.
Il programma degli appuntamenti: cultura e riflessione con Adriano Bordignon
L’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia, guidato dai coniugi Dominella e Giuseppe Fortugno e da don Mimmo Cartella, ha strutturato il percorso di animazione su due momenti principali, pensati per coinvolgere la comunità ecclesiale e civile. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio 2026 e avrà un taglio prettamente culturale. Alle ore 17.30, presso il salone della parrocchia di San Sebastiano al Crocifisso, si terrà la presentazione del volume intitolato Rivoluzione famiglia.
L’ospite centrale dell’incontro sarà l’autore del libro, Adriano Bordignon, Presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, che offrirà una lettura approfondita sulle politiche e le dinamiche familiari odierne. Ad aprire i lavori sarà l’arcivescovo metropolita, monsignor Fortunato Morrone, seguito dagli interventi di diverse figure impegnate nell’associazionismo locale e nella società civile, tra cui rappresentanti del progetto CASA dedicato alla promozione dell’affido e dell’adozione. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Sergio Conti.
La celebrazione eucaristica al GOM: un segno per la vita nascente
Dalla riflessione si passerà alla celebrazione liturgica nel giorno della ricorrenza ufficiale: domenica 1 febbraio 2026, l’attenzione si sposterà in un luogo simbolo della nascita e della cura, il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Alle ore 11, nell’atrio antistante i reparti di Ostetricia e Ginecologia, l’arcivescovo emerito monsignor Giuseppe Fiorini Morosini presiederà la Santa Messa per la Vita. La celebrazione, che vedrà la partecipazione di volontari e operatori sanitari, sarà arricchita dalle testimonianze di alcuni genitori e dei membri del Centro Aiuto alla Vita, da sempre in prima linea nel sostegno alle maternità difficili.
Generatività e futuro contro la cultura dello scarto
Questa scelta di celebrare l’eucarestia all’interno del presidio ospedaliero vuole essere un segno tangibile di vicinanza a chi accoglie la vita nascente, spesso tra mille difficoltà e incertezze. Le iniziative messe in campo dalla Diocesi, infatti, intendono stimolare una presa di coscienza collettiva affinché i bambini siano tutelati dalla cultura dello scarto e possano crescere in un contesto capace di generatività e futuro.
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