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Poesie sotto le stelle: emozioni condivise al Seminario arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria

Un cielo terso, parole cariche di significato, melodie che parlano al cuore: il gruppo di lettura “Viaggi tra le Righe” ha regalato al pubblico una notte di San Lorenzo da ricordare, in un luogo speciale come il Seminario Arcivescovile “Pio XI” di Reggio Calabria.

Poesia e musica per una notte da ricordare

Una serata intensa tra parole, musica e profondi legami con il gruppo di lettura “Viaggi tra le Righe”. È stata una serata indimenticabile quella svoltasi il 10 agosto al Seminario Arcivescovile “Pio XI”, dove il gruppo di lettura Viaggi tra le Righe, guidato dalla dott.ssa Francesca De Stefano, ha celebrato la notte di San Lorenzo con un evento che ha saputo intrecciare poesia, musica, amicizia e bellezza.

L’apertura ha subito catturato l’attenzione del pubblico con una poesia in musica “Le foglie morte”, magistralmente interpretata alla voce da Maria Gurnari che ha dato profondità e anima a ogni parola, accompagnata alla chitarra dalla giovanissima e talentuosa Giulia Portas, 17 anni. Le due artiste sono tornate sul palco più tardi con una sentita versione di Gracias a la vida di Violeta Parra. L’incontro tra musica e poesia ha toccato corde profonde, dando il via a un viaggio emotivo tra le parole.

Un mosaico di voci e testimonianze

La serata ha toccato molteplici temi — dall’amore alla spiritualità, dalla memoria al sociale — grazie a una ricca e sentita rassegna di letture poetiche. A rompere il silenzio del cielo, la voce del padre Francesco Caccamo con “Ritroverò”, struggente e bellissima poesia del figlio Luca Caccamo, giovane poeta prematuramente scomparso. Da lì, un susseguirsi di voci e testimonianze autentiche:

Il dott. Giovanni Suraci, coordinatore dei Poeti per la Pace, ha letto Pentole Vuote, toccando tematiche sociali e attuali. Il prof. Attilio Gorassini ha proposto la sua Ca’ matina, versi carichi di emozione che hanno fatto riflettere.

La poetessa Clelia Montella Mazzi ha letto la poesia sociale Dove sono i mugic. La poetessa Nuccia Neri ha emozionato con Ti voglio parlare, versi laici ma dal tono mistico.

Adriana Musella ha interpretato Amarsi di Maria Frisina, sull’amore come impegno costante. Ludovica Sotira ha presentato i versi delicati e intensi di “29 giugno” scritti da sua madre, Maria Letizia Pastore. Federica Cassalia ha interpretato Ho sceso, dandoti il braccio di Montale, toccando il cuore del pubblico.

Sara Lucisano ha letto Sentire di Alma Merini offrendo una riflessione sull’ascolto e l’empatia. La poetessa De Angelis del Medico ha dedicato la sua poesia alla figura della madre. Francesco Chindemi ha condiviso Non può piovere per sempre di Maria Concetta Ardesia sul tema della speranza.

Pina Foti ha interpretato “Un favore al vento” di Cora Coralina, un invito a liberarsi del superfluo per conservare l’essenziale.
“Lo Santo Cavaliere” di Luisa Chiovaro è stata una poesia dedicata a san Giorgio, interpretata dall’autrice con particolare coinvolgimento del pubblico presente.

Ivan Fascella ha portato ironia e riflessione con “U sceccu parlanti” di Carmelo Chiovaro. Angela Pennestri ha dato voce ai versi di Rainer Maria Rilke con “Sii paziente”, richiamando alla serenità interiore. Giuseppe Di Mauro ha commosso con “Giorno mio benedetto”.

Patrizia Lucisano ha letto “Mi ritroverai” di Angelo De Pascalis, toccando il tema della presenza che resta oltre l’assenza.
I versi struggenti di Maria Luisa Corigliano “Legame d’amore – È nel tuo spirito”, hanno chiuso il cerchio dell’emozione e della riflessione.

Musica, riconoscimenti e convivialità

Gli intermezzi musicali hanno arricchito l’atmosfera: Sebastiano Fascella ha incantato con due classici di Frank Sinatra, My Way e I Get a Kick Out of You. Un sentito grazie va ad Annamaria Polimeni per la disponibilità e l’attenzione alle musiche.

A concludere la serata, i versi “Sorellanza” scritti da Valeria Grasso e dedicati proprio a Francesca De Stefano, motore instancabile del gruppo di lettura e promotrice di un dialogo continuo tra cultura e umanità.

Un finale condiviso sotto le stelle

Non poteva mancare un momento conviviale: l’aperitivo sociale, che ha permesso ai partecipanti di continuare lo scambio in un clima disteso e gioioso. Alla sua realizzazione hanno collaborato con dedizione Mimma Quattrone, Romina Secondo, Angela Pennestri e Tiziana Meduri Artillotta, curando ogni dettaglio con entusiasmo.

A suggellare la serata, l’intervento del rettore don Simone Vittorio Gatto, che ha espresso la propria gioia per l’iniziativa, anticipando le numerose attività culturali e formative che prenderanno il via in Seminario dal prossimo autunno, confermando l’importanza di questi momenti di condivisione per la crescita della comunità.

Un evento che ha saputo accendere le emozioni, stimolare il pensiero e rafforzare i legami, lasciando il desiderio di ritrovarsi ancora, sotto lo stesso cielo e con lo stesso entusiasmo.

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