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Pellegrinaggio mariano dei bambini in Piazza Duomo, un’onda di speranza. Morrone ai ragazzi: «Non siete numeri. Leggete il Vangelo con i vostri genitori»

«Non siete numeri, siete persone»: con queste parole l’arcivescovo Fortunato Morrone si è rivolto questo pomeriggio alle centinaia di ragazzi che hanno gremito Piazza Duomo per il tradizionale Pellegrinaggio mariano, quest’anno vissuto come parte integrante del Giubileo della speranza. Un dialogo paterno, culminato in una richiesta precisa alle famiglie: «Fate quello che vi dice Gesù. Leggete il Vangelo ogni giorno insieme ai vostri genitori»

Un pomeriggio di festa in Piazza Duomo

Un’onda di energia e di gioia ha inondato Piazza Duomo questo pomeriggio: centinaia di voci, colori e sorrisi hanno riempito il cuore della città per l’annuale Pellegrinaggio mariano dei fanciulli e dei ragazzi, un appuntamento che riunisce le parrocchie e le realtà associative della diocesi. L’evento, quest’anno vissuto come vero e proprio Giubileo dei ragazzi sul tema “Con Maria pellegrini di speranza“, ha visto la partecipazione entusiasta di giovani dei gruppi parrocchiali, dell’Azione Cattolica e degli Scout, riuniti sotto lo sguardo della Madonna della Consolazione.

L’arcivescovo Fortunato Morrone tra i ragazzi

A guidare il momento di preghiera e festa è stato l’arcivescovo Fortunato Morrone, che ha scelto fin da subito di rompere ogni distanza, scendendo fisicamente tra i ragazzi: «Sapete perché sono venuto vicino a voi?», ha esordito. Dopo aver scherzato sulla sua vista, ammettendo «Perché non vi vedevo! Perché sono un pochettino orbo!», è stato un bambino a suggerirgli la risposta più profonda: «Perché ci vuoi bene!». L’arcivescovo ha colto al volo lo spunto, confermando: «voi emanate un’energia… E questa mi dà la gioia di parlarvi». È stata questa “energia”, definita poi «amore» e «Spirito Santo», il filo conduttore di un dialogo intenso e paterno.

Il messaggio dell’arcivescovo: “Non siamo numeri, ma persone”

L’arcivescovo Morrone ha insistito su un punto fondamentale, guardando la piazza gremita: «Ma non siamo numeri! Noi siamo numeri? No! Siamo persone». Da qui, l’invito a un grande applauso per i genitori, ringraziati per aver dato ai figli la «grazia» di essere in questo «mondo difficile» e per accompagnarli in un cammino dove i figli sono chiamati a essere «meglio di loro».

Il segreto della vita nelle parole di Maria

Ispirandosi al tema giubilare e al brano evangelico delle nozze di Cana, l’arcivescovo ha quindi svelato il “segreto” per la vita, racchiuso nelle parole di Maria: «Fate quello che vi dice… Gesù». A una giovane partecipante di nome Elena, che ha correttamente identificato nel Vangelo la fonte di quelle parole, l’arcivescovo Morrone ha lanciato la vera sfida: «Ecco il segreto! … ma leggetelo insieme ai vostri genitori!». Ha ribadito che l’impegno del catechismo o l’ascolto domenicale non bastano, ma serve un allenamento quotidiano in famiglia. L’impegno che ne deriva è semplice e al tempo stesso immenso: «Voletevi bene».

Una comunità che riparte dai ragazzi

Il pomeriggio, che ha unito la festa alla fraternità concreta attraverso la raccolta solidale a favore dei bambini di Gaza, si è concluso con un applauso corale ai catechisti e ai parroci. La Chiesa di Reggio Calabria-Bova riparte così dai suoi ragazzi, da quell’energia incontenibile che ha trasformato Piazza Duomo in un santuario a cielo aperto, segno visibile di una comunità che, insieme a Maria, sceglie di farsi pellegrina di speranza.

L’articolo Pellegrinaggio mariano dei bambini in Piazza Duomo, un’onda di speranza. Morrone ai ragazzi: «Non siete numeri. Leggete il Vangelo con i vostri genitori» proviene da Avvenire di Calabria.