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Paolo di Tarso oltre gli stereotipi, a Reggio Calabria una lectio della teologa Bartolini De Angeli

Oggi pomeriggio, Reggio Calabria ospita un momento di confronto accademico e teologico dedicato alla comprensione delle radici ebraiche del cristianesimo. Al centro dell’iniziativa vi è l’analisi storica e testuale della predicazione paolina, finalizzata a esaminare le interpretazioni che nel corso dei secoli hanno contrapposto la Chiesa all’ebraismo. L’appuntamento, organizzato da diverse realtà diocesane locali, vede la partecipazione di un’esperta in materia di studi giudaico-cristiani, con l’obiettivo di fornire strumenti e chiavi di lettura utili all’attuale dibattito interreligioso.

L’incontro al Santuario della Rotonda

Chi fu davvero Paolo di Tarso e quanto della sua figura è stato frainteso? A questa domanda, tanto urgente sul piano culturale quanto su quello del dialogo interreligioso, proverà a rispondere la professoressa Elena Lea Bartolini De Angeli, oggi pomeriggio alle ore 18.00, nel salone del Santuario di San Paolo alla Rotonda, in via Reggio Campi, I Tronco 181, a Reggio Calabria. L’incontro, dal titolo «Nuove prospettive su Paolo di Tarso. Decostruire lo stereotipo antigiudaico e sostituzionista», è promosso dalla Scuola Biblica Paolina della Diocesi di Reggio Calabria – Bova in collaborazione con il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) e l’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso.

Il profilo della relatrice

La relatrice è figura di primo piano nel panorama degli studi giudaico-cristiani. Docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (ISSR di Milano) e l’Università WSUS di Poznam, in Polonia, Bartolini De Angeli è inoltre legata all’ULPAN, la Scuola di lingua e cultura ebraica di Milano, un profilo accademico che testimonia un impegno costante nel costruire ponti tra tradizione cristiana e mondo ebraico.

Il superamento dello stereotipo antigiudaico

Al centro della conferenza vi sarà il tentativo di restituire l’apostolo delle genti al suo contesto originario, quello di un ebreo del I secolo profondamente radicato nella cultura e nella fede dei padri. Per lungo tempo, infatti, una certa tradizione interpretativa ha presentato Paolo come il fondatore di un cristianesimo in aperta rottura con l’ebraismo, alimentando quello stereotipo antigiudaico e sostituzionista — l’idea cioè che la Chiesa abbia sostituito Israele nel piano di salvezza — che la ricerca biblica contemporanea sta progressivamente rivisitando.

Un percorso di studio per la comunità

L’appuntamento si inserisce in un percorso di approfondimento che la Scuola Biblica Paolina porta avanti sul territorio reggino, offrendo occasioni di studio aperte a un pubblico ampio, che interpellano chiunque abbia a cuore un dialogo tra fedi fondato sulla conoscenza e sul rispetto reciproco.

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