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Nuovi strumenti di pastorale familiare per accompagnare le fragilità: al via il corso al Seminario Pio XI

Un percorso formativo dedicato alla comprensione delle dinamiche relazionali più complesse, pensato per offrire un supporto concreto e spirituale alle famiglie e agli operatori pastorali. L’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, avvalendosi degli spazi del Seminario Arcivescovile Pio XI, promuove un’iniziativa che mira a colmare il divario tra riflessione teorica e vita quotidiana. Al centro della proposta vi è la necessità di affrontare le crisi matrimoniali e le difficoltà affettive con uno sguardo nuovo, capace di accoglienza e privo di giudizi sommari. In un tempo in cui le relazioni appaiono sempre più fragili, questo itinerario si propone come un laboratorio di discernimento, guidato da competenze teologiche specifiche, per formare coscienze pronte all’ascolto e al sostegno empatico.

Un approccio teologico-pratico alle fragilità

La complessità delle relazioni umane e le sfide che attraversano il “focolare domestico” richiedono oggi strumenti di lettura capaci di unire la riflessione teologica/spirituale alla concretezza del quotidiano. È in questo contesto che si inserisce la nuova proposta formativa organizzata dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova presso il Seminario Arcivescovile Pio XI, un’iniziativa che pone al centro l’importanza della comprensione e dell’ascolto nelle dinamiche affettive. Il corso, intitolato «Discernere nella vita familiare», nasce con l’intento di offrire una prospettiva nuova, lontana da semplificazioni e giudizi affrettati, per abbracciare invece una visione che sappia accogliere la fragilità. L’intero percorso è stato ideato come un itinerario teologico-pratico di spiritualità familiare e di discernimento; sebbene sia aperto a tutti coloro che desiderano accrescere la propria consapevolezza su questi temi, l’iniziativa si rivolge in modo particolare agli operatori pastorali e a chi sente l’esigenza di approfondire le delicate questioni legate ai «matrimoni fragili e delle dinamiche familiari complesse». La filosofia che guida questa serie di incontri è racchiusa chiaramente nel sottotitolo dell’evento, che recita «Accompagnare senza giudicare, discernere senza semplificare», una dichiarazione d’intenti che sottolinea la volontà di formare coscienze capaci di supporto empatico e non giudicante. A guidare i partecipanti in questo cammino di approfondimento sarà Don Simone Vittorio Gatto, Professore di Teologia Morale presso gli Istituti Teologici di Reggio Calabria e Catanzaro. La proposta si svilupperà attorno a nuclei tematici fondamentali per la comprensione della realtà familiare contemporanea; durante le sessioni si affronterà il discernimento nei casi familiari complessi e si analizzeranno gli approcci pastorali più idonei per le situazioni di fragilità matrimoniale. Non mancherà uno spazio dedicato alla spiritualità pratica per la vita familiare, così come una riflessione sul perdono in famiglia, inteso come esperienza di libertà e di riconciliazione.

Il calendario degli incontri e le modalità di partecipazione

L’articolazione temporale del corso prevede cinque appuntamenti serali, collocati volutamente a metà settimana, gli incontri si terranno il mercoledì, coprendo un arco temporale che va dall’inizio di marzo fino al primo giorno di aprile: nello specifico, le date fissate sono il 4, l’11, il 18 e il 25 marzo, con la conclusione prevista per il primo aprile. Ogni incontro avrà una durata di un’ora e mezza, iniziando alle 18.30 per terminare alle 20.00, un orario pensato per favorire la partecipazione anche di chi ha impegni lavorativi. La partecipazione a tutto il percorso prevede un contributo di 100,00 euro, pagamento che non è un semplice acquisto di un servizio, ma possiede un valore più ampio di sostegno alla comunità: infatti, come specificato dagli organizzatori, il contributo è richiesto «come forma di sostegno al Seminario, alla sua opera formativa e alla cura delle strutture che rendono possibile tale proposta, in uno spirito di corresponsabilità ecclesiale».

Iscrizioni a numero chiuso entro fine febbraio

Per garantire la qualità dell’interazione e l’efficacia del percorso formativo, l’organizzazione ha stabilito un numero chiuso di adesioni, limitando l’accesso a soli venti partecipanti; è dunque necessario formalizzare la propria iscrizione entro il 28 febbraio inviando una comunicazione all’indirizzo e-mail seminarioreggiocalabria@gmail.com. Questa limitazione dei posti sottolinea l’intenzione di creare un ambiente di studio e confronto raccolto, dove ogni partecipante possa trovare lo spazio necessario per un reale accrescimento personale e spirituale.

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