Un momento di raccoglimento e preghiera dedicato a chi si appresta a compiere il grande passo del matrimonio, per riscoprire il valore profondo di una promessa che sfida il tempo. È questo lo spirito con cui l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova si appresta a vivere l’ormai tradizionale appuntamento dedicato ai fidanzati, previsto per la prossima domenica. In un contesto sociale che interroga costantemente il significato dei legami duraturi, la Chiesa reggina, attraverso l’Ufficio per la pastorale familiare, intende offrire uno spazio di riflessione autentica sulla vocazione sponsale. La liturgia si pone in continuità con il cammino spirituale della comunità, ponendo al centro la speranza come fondamento della vita di coppia. Non si tratta soltanto di una celebrazione rituale, ma di una tappa significativa all’interno di un percorso di fede che coinvolge l’intera comunità diocesana, chiamata a farsi compagna di viaggio delle nuove famiglie.
Un appuntamento per l’amore sponsale
L’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova si prepara a vivere una celebrazione rivolta alle famiglie e agli innamorati, proseguendo il cammino tracciato dall’anno giubilare appena trascorso. L’Ufficio diocesano per la pastorale familiare ha organizzato un appuntamento dedicato all’amore sponsale, invitando la comunità a riflettere sul valore della promessa matrimoniale in un tempo che richiede nuove testimonianze di fedeltà e coraggio. Domenica 15 febbraio, alle ore 19, la Cappella Maggiore del Seminario Arcivescovile “Pio XI” accoglierà la celebrazione eucaristica per le coppie di fidanzati, presieduta dall’Arcivescovo Monsignor Fortunato Morrone. L’evento si rinnova quest’anno attorno al tema «Nella promessa, riflessi di speranza», una scelta che intende offrire ai futuri sposi un sostegno concreto per orientarsi responsabilmente verso il matrimonio. La proposta si rivolge a chi sta seguendo gli itinerari di preparazione alle nozze, ma estende il proprio invito anche ai giovani e alle famiglie delle comunità parrocchiali, chiamati a sostenere e accogliere i fidanzati nello stile di un vero e proprio laboratorio d’amore.
Il segno delle fedine e il tema della speranza
La riflessione proposta dall’Ufficio Famiglia trae ispirazione dall’esperienza spirituale del Giubileo, invitando a cogliere nell’unione tra Cristo e la Chiesa i riflessi necessari per costruire un futuro fondato su una vita cristiana attiva e coerente; così, l’impegno dei fidanzati diventa un segno visibile di speranza per l’intera società. Durante la liturgia, un gesto eloquente sottolineerà questo passaggio: saranno benedette le coppie presenti e le fedine che i fidanzati si scambieranno, quale segno tangibile di accoglienza e impegno nella chiamata all’amore.
In cammino con la Chiesa sinodale
Il cammino sinodale in atto accompagna questa iniziativa, ricordando che la Chiesa si raduna e agisce guidata dalla certezza della presenza divina, come ricorda il passo evangelico citato nella lettera di invito: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». La celebrazione di domenica prossima è quindi proposta si come tappa di preghiera, ma anche come un’occasione per riaffermare la bellezza e la forza del legame coniugale come testimonianza viva per il nostro tempo.
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