La venerata Effigie della Madonna della Consolazione tornerà all’Eremo domenica 23 novembre, che coincide con la Solennità di Cristo Re. La domenica successiva al 21 novembre, festa della presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio, come consuetudine, è infatti il giorno designato per il ritorno del quadro al Santuario dei cappuccini.
Domenica la “risalita” dell’Effigie della Madonna della Consolazione all’Eremo
È partito il conto alla rovescia per il ritorno della Sacra Effigie della Madonna della Consolazione all’Eremo dei frati cappuccini. L’appuntamento, come da tradizione, è fissato per la prima domenica successiva al 21 novembre, festa della Presentazione di Maria al Tempio, che quest’anno coincide con il 23 novembre.
L’Effigie, collocata sulla Vara, sarà trasportata a spalla dai portatori, accompagnata, lungo il tragitto, dai cori e dalle preghiere dei fedeli che, si preannuncia, si ritroveranno numerosi anche in questa circostanza. È un momento diverso da quello vissuto in occasione dei festeggiamenti patronali che prendono il via il secondo sabato di settembre. Il popolo reggino vi partecipa comunque con rinnovata emozione, testimoniata dallo stesso grande abbraccio filiale alla Madre.
Il programma: Messa e Processione
Il programma di domenica 23 novembre prevede, alle 11, la Celebrazione pontificale presieduta dall’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova, monsignor Fortunato Morrone. Sarà l’ultima messa in Duomo celebrata alla presenza del quadro della Madonna della Consolazione prima del ritorno all’Eremo.
Il trasferimento vero e proprio della venerato Quadro della Patrona avverrà nel pomeriggio e sarà preceduto da un momento di preghiera alle 15 che vedrà protagonisti anche i giovani della diocesi, in pellegrinaggio attorno a Maria, in occasione della GMG diocesana che sarà celebrato proprio domenica.
Alle 15.30, quindi – tempo permettendo – il Quadro lascerà la Basilica Cattedrale alla volta dell’Eremo. Sistemata nella sua cornice d’argento l’immagine della Consolatrice attraverserà, a ritroso, le vie cittadine, accompagnata dalla fiumana di fedeli e dal clero guidato dal vescovo che precederà la processione.
L’itinerario verso l’Eremo
Lungo il tragitto, l’icona di Maria ripeterà più o meno le analoghe soste effettuate durante le processioni settembrine. Attraversato il Corso Garibaldi e piazza De Nava, raggiungerà Piazza del Popolo per la volata fino a piazzetta della Consegna.
Avrà inizio così la “risalita” vera e propria lungo le vie Cardinale Portanova, Monsignor Italo Calabrò ed Eremo Santuario. Anche durante quest’ultimo tragitto, il più difficoltoso, la Vara farà delle brevi soste dinnanzi a Palazzo Campanella, la “casa” dei calabresi sede del Consiglio regionale, ma anche all’altezza dei luoghi della sofferenza: gli Ospedali Riuniti, il Policlinico “Madonna della Consolazione”, la Casa di riposo comunale, e l’Istituto ortopedico “Faggiana”.
Si arriva, infine, alla ripida scalinata del Santuario che i portatori risaliranno sorreggendo in maniera ferma la Vara. L’Effigie farà, dunque, il suo ingresso all’interno della Basilica Santuario, accompagnata dai tradizionali canti mariani, in attesa di essere riposizionata sulla grande pala dorata dell’altare, realizzata dall’artista Monteleone. Qui rimarrà esposta fino a sabato 12 settembre 2026, quando il quadro sarà nuovamente trasferito in Duomo.
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