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Madonna della Consolazione, a Reggio Calabria è il giorno della festa

La venerata Effigie della Madonna della Consolazione ha lasciato da poco la Basilica dell’Eremo. Sorretta in spalla dai portatori della Vara, ha intrapreso il suo cammino che la porterà in città.

In migliaia all’Eremo ad attendere l’uscita dell’Effigie

Le navate e il sagrato della Basilica dell’Eremo si sono presto riempiti di fedeli, accorsi in gran numero, fin dalle prime ore del giorno. C’è chi ha vegliato tutta la notte in preghiera ai piedi del Quadro. È il giorno della festa tanto attesa dai reggini: quella in onore della Madonna della Consolazione.

Non solo una tradizione, ma un legame tra il popolo reggino e la propria madre che si rafforza con il passare del tempo e che richiama ogni credente a rinnovarsi nel profondo, a lasciarsi trasformare dall’incontro con la Consolatrice e suo Figlio. Lo ha ricordato, del resto, monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano, nel rivolgersi con parole colme di emozione e commozione alla “Mamma”, Madre della Consolazione, durante la messa celebrata alle 6:30 che, storicamente, precede l’uscita.

Le “tappe” della processione

Lungo il tragitto, l’incontro con la gente e le tradizionali “tappe”, prima dell’arrivo in Cattedrale dove il quadro della Madonna della Consolazione resterà fino a domenica 23 novembre: l’Istituto Ortopedico, il Policlinico “Madonna della Consolazione” lungo via cardinale Portanova. A seguire, la fermata e la preghiera all’altezza degli Ospedali Riuniti, per l’affidamento a Maria di malati e sofferenti.

Subito dopo, la sosta di fronte a Palazzo Campanella per l’omaggio del Consiglio regionale. Quindi piazza della Consegna, dove i cappuccini, come da secolare tradizione, affidano il quadro di Maria all’arcivescovo metropolita, monsignor Fortunato Morrone. Segue, dunque, il cammino della processione lungo il corso Garibaldi con la tappa difronte al comune a precedere l’atteso arrivo in Piazza Duomo, suggellato dalla sempre suggestiva “volata” finale della Vara, con il quadro che fa il suo ingresso in Cattedrale, accompagnato dal grido dei portatori – «Evviva Maria» – e dagli applausi e preghiere dei fedeli, desiderosi di “abbracciare” la loro Madre.

Il quadro della Madonna della Consolazione in Cattedrale, il programma delle celebrazioni eucaristiche

In Duomo, nel pomeriggio di oggi, saranno celebrate due Messe: alle 17 si svolgerà il pellegrinaggio mariano dell’Unitalsi (presieduta dall’assistente don Antonio Bacciarelli e animata dal Coro del SS. Salvatore), e alle 19 sarà celebrata l’Eucaristia, presieduta dall’arcivescovo emerito, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini

Domani, domenica 14 settembre, dopo le Messe delle 7.30 e delle 9, l’arcivescovo Morrone presiederà in Cattedrale la liturgia pontificale alle 11. Poi, nel pomeriggio, le Messe saranno alle 17 (presiederà l’arcivescovo emerito Vittorio Luigi Mondello) e alle 19 (presiederà monsignor Pietro Sergi, Vicario Episcopale per la pastorale della Cultura).

Lunedì 15 le Messe in Duomo saranno celebrate alle 7.30, 8.30, 9.30 e 10.30; quest’ultima celebrazione sarà animata dalla comunità del Seminario arcivescovile Pio XI di Reggio CalabriaAlle 18, sempre nella Cattedrale, l’arcivescovo metropolita Morrone presiederà i Vespri della solennità di Maria, Madre della Consolazione, cui seguirà alle 19 un momento mariano di meditazione spirituale e musicale.

Martedì la consegna del Cero Votivo. Presiede il Cardinale Marcello Semeraro

Martedì 16 è il giorno della solennità della Madonna della Consolazione. La città di Reggio Calabria, ormai da secoli, si ferma per venerare l’Avvocata, protettrice e Patrona. In Duomo, dopo le Messe delle 7 e delle 8, si svolgerà la tradizionale offerta del Cero Votivo da parte della Civica amministrazione.

La liturgia pontificale delle ore 11, quest’anno, sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei Santi. Alle 18, invece, inizierà la consueta processione della Madonna della Consolazione per le vie del centro cittadino.

La devozione di Reggio per la Madonna della Consolazione

La devozione del popolo reggino verso la Madonna della Consolazione, è davvero singolare. Sono tantissime le persone che, durante l’anno, salgono, alla spicciolata o in gruppo, al Santuario dell’Eremo per sostare un po’ con la madre e chiedere una carezza consolatrice per sé o per i propri cari. Si rivivono, in questo commovente pellegrinaggio, i momenti più significativi della storia del popolo reggino, specie quelli meno felici, durante i quali la Vergine ha svolto un ruolo così premuroso e provvidenziale tanto che il popolo reggino l’ha voluta eleggere sua Patrona e protettrice.

Ma quale storia si cela dietro l’Effigie ancora oggi venerata? Nel 1547 il nobile Camillo Diano commissiona al pittore Niccolò Andrea Capriolo la riproduzione dell’immagine della Madonna su tavole telate di dimensioni grandi, così come le conosciamo oggi. È il 1576 quando «Reggio viene contagiata dal morbo della peste».

Nel 1577 «l’annuncio della cessazione della peste è dato dalla Madonna della Consolazione a fra Antonino Tripodi, religioso di santa vita, invitandolo a recarsi dall’autorità cittadina per un pellegrinaggio di ringraziamento alla chiesa dell’Eremo. Nella circostanza si offre un grosso cero alla Madonna. Nel 1592 «le Autorità cittadine, con atto pubblico, deliberano che la festa del 21 novembre in onore della Madonna della Consolazione sia festa cittadina».

Nel 1783 un tremendo terremoto provoca ingenti danni in Calabria, distruggendo città e centri rurali. Le testimonianze storiche tramandano che il venerabile padre Gesualdo e il padre Votano si recavano nei paesi e nei villaggi per invitare alla conversione penitenziale i popoli, onde ottenere dal Signore la liberazione di tale drammatico evento. I morti nella città di Reggio ammontano a soli diciannove. Più di un secolo dopo, arriva il flagello del 1908. «Si erige una baracca, accanto alla chiesa distrutta». Nel 1911 il venerato Quadro, dalla Chiesa cattedrale baraccata, torna all’Eremo ricostruito. È il 1930 quando l’Effige della Madonna della Consolazione viene accompagnata in processione in Cattedrale. Diventa Patrona e Protettrice.

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