La mostra che si inaugura all’Istituto Superiore di Scienze Religiose nasce da un interrogativo semplice e profondo: quale storia desiderano lasciare in eredità gli adulti alla comunità che cresce? Da questa domanda prende forma un percorso che unisce memoria, fede e identità.
Il progetto nato dagli adulti di Azione Cattolica
L’idea della mostra “La storia siamo noi” affiora all’interno del cammino del gruppo adulti di Azione Cattolica della Parrocchia Santa Maria del Lume – Pellaro, dove nel 2024 la riflessione era dedicata alla responsabilità dell’essere adulti e alla riscoperta del valore della genitorialità. Una consapevolezza che ha portato a interrogarsi sulla capacità di compiere scelte, di trasmettere la fede e soprattutto di stabilire quale eredità lasciare alle nuove generazioni.
Il gruppo ha così riconosciuto che ogni adulto porta con sé una storia che lo precede, ricevuta dai genitori e dai nonni, da chi ha «fatto» e «agito» prima di lui. Da qui è sorta la domanda che ha guidato l’intero progetto: «Saremo capaci di trasmettere questo tipo di eredità ai piccoli, ai ragazzi, ai giovani?»
Una mostra che diventa racconto comunitario
La mostra offre un mezzo concreto per fissare “su carta” il racconto di una storia condivisa, perché la storia della parrocchia è anche la storia delle famiglie che la abitano. La parrocchia, infatti, non è solo luogo o insieme di persone, ma una presenza costante nei momenti fondamentali della vita, un incontro con il Dio che attende, una porta sempre aperta per tutti.
Le quattro sezioni del percorso espositivo
Il percorso si articola in quattro grandi sezioni. La prima, dedicata alla linea del tempo, ripercorre le tappe più significative della parrocchia dalla fondazione agli anni Ottanta. La seconda sezione presenta i luoghi di culto, descrivendo quelli oggi esistenti, quelli perduti e le trasformazioni avvenute nel tempo. La terza riporta il visitatore alle feste patronali che hanno segnato la vita comunitaria, mentre l’ultima sezione raccoglie fotografie dei momenti in cui le famiglie hanno incontrato la parrocchia nella gioia dei sacramenti.
Questa immersione nel passato ha permesso di scoprire storie, aneddoti e dinamiche che, pur mutando nei dettagli, rivelano in ogni tempo la costante presenza della grazia di Dio.
Il ritrovamento inatteso alla Chiesa del Carmine
Durante alcuni lavori di manutenzione presso la Chiesa del Carmine, un fatto inatteso ha confermato il valore di questo percorso. In un sottoscala utilizzato come deposito sono stati ritrovati due elementi decorativi in marmo bianco di Carrara, raffiguranti teste di angeli, con perni metallici per il fissaggio originario.
Le ricerche condotte per la mostra hanno consentito di riconoscerli subito come parti dell’antico altare a parete dell’abside, presente prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II. L’altare, in muratura rivestita da marmi policromi, ospitava il quadro della Madonna del Carmine, oggi custodito nella sacrestia. Gli interventi liturgici successivi portarono allo smontaggio dell’altare e alla realizzazione della mensa centrale.
Questo ritrovamento non solo arricchisce la memoria della comunità di Pellaro, ma testimonia il valore storico e spirituale custodito nei luoghi che si abitano ogni giorno.
Un progetto che diventa invito a riscoprire le proprie radici
L’esperienza vissuta dalla comunità di Pellaro dimostra come la storia delle parrocchie, con le loro vicende e i loro segni, parli soprattutto delle persone e della loro fede. La mostra diventa un invito ad approfondire le proprie radici, riconoscendo il bene ricevuto e quello da trasmettere. Come ricorda il titolo, «La storia siamo noi»: un’affermazione che interpella e responsabilizza.
Esposizione e orari di visita
La mostra sarà esposta nei locali dell’Archivio storico diocesano a partire dal 19 novembre e sarà visitabile ogni martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 11.30.
L’articolo La mostra “La storia siamo noi” racconta l’eredità della comunità di Pellaro proviene da Avvenire di Calabria.















