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Il Sinodo italiano ha il suo documento di sintesi. Approvato “Lievito di pace e di speranza”

Con la conclusione della 3ª Assemblea sinodale e l’approvazione del Documento di sintesi, la Chiesa italiana chiude una tappa importante del suo Cammino sinodale. Un percorso partecipato, segnato dall’ascolto e dal discernimento comunitario, che apre ora una nuova fase affidata ai vescovi e alle comunità locali.

Un voto quasi unanime sigilla i quattro anni del Cammino sinodale

Un voto quasi unanime, 781 placet su 809 votanti, ha sigillato questa mattina i quattro anni del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia. La 3ª Assemblea sinodale ha approvato il Documento di sintesi, dal titolo Lievito di pace e di speranza, un testo che, nelle parole del cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Cei, permette alla Chiesa italiana di ripetere, «senza alcuna presunzione e supponenza», la formula della Chiesa madre di Gerusalemme: «Questo è parso bene allo Spirito Santo e a noi».

Il percorso non è finito: ora la parola passa ai Pastori

Il percorso, infatti, non è finito: «Se il Cammino sinodale oggi è terminato, ci accompagnerà lo stile sinodale», ha chiarito il cardinale Zuppi nelle sue conclusioni. Ora la palla passa ai territori. «È ora compito dei Pastori assumere tutto, individuare priorità, coinvolgere forze vecchie e nuove per dare corpo alle parole». Il Presidente della Cei ha spiegato che la prossima Assemblea Generale di novembre 2025 «avrà proprio la discussione su questo documento come tema portante». Come già stabilito dal Consiglio Permanente, un gruppo di vescovi elaborerà priorità, delibere e note basate sul testo. Il voto di oggi chiude un percorso «non prefabbricato, non ingabbiato, non censurato». Lo ha sottolineato anche monsignor Erio Castellucci, Presidente del Comitato Nazionale del Cammino, ripercorrendo i quattro anni, un cammino iniziato con l’ascolto capillare di 50.000 gruppi, un unicum, e che ha vissuto un momento di «iniziale smarrimento» durante la 2ª Assemblea, lo scorso aprile. In quell’occasione, il testo proposto «non è stato riconosciuto adeguato ad esprimere il percorso fatto».

Una crisi trasformata in opportunità di rinnovamento

Quella che poteva sembrare una crisi, ha spiegato Zuppi, è stata gestita senza rifugiarsi nella prassi: «Davvero possiamo dire che la logica del “si è sempre fatto così” non ha avuto la meglio». Quella «sosta inattesa» è diventata «un’opportunità per ripartire insieme con nuovo slancio».

La delegazione della Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova

La sinodalità come dono dello Spirito e frutto di preghiera

Il cardinale Zuppi ha insistito sul fatto che il processo non è stato «un mero sintonizzarsi di credenti uomini e donne dalle differenti opinioni», né «cercare una maggioranza». «Le conclusioni non erano scritte prima di cominciare!». Citando papa Francesco, ha ribadito: «Non può esistere sinodalità senza lo Spirito, e non esiste lo Spirito senza la preghiera». Un concetto ripreso da monsignor Castellucci, il quale ha evidenziato come il voto odierno non fosse «dato per spirito di partito o di corporazione, ma nella piena coscienza di essere membra di Cristo». Nella meditazione iniziale, padre Sabino Chialà, priore di Bose, aveva dato la chiave di lettura dell’intero processo: «i passi, quando sono veri, trasformano. Non si può camminare restando gli stessi». Le preferenze sono state espresse elettronicamente e a scrutinio segreto. Monsignor Valentino Bulgarelli, Segretario del Comitato, ha precisato che la «discrepanza rispetto al numero dei votanti sulle varie parti del Documento è dovuta a motivi tecnici» e ai rientri già programmati di alcuni delegati.

Un messaggio di gratitudine e di impegno al Papa

Al termine dei lavori, i partecipanti hanno inviato un messaggio di «affetto filiale e sincera gratitudine» a papa Leone XIV. Ricordando il sostegno di Pietro, «dapprima con Francesco, che ha voluto il Cammino sinodale, e poi con Lei», l’Assemblea ha assunto l’impegno indicato dal Pontefice: «La sinodalità diventi mentalità, nel cuore, nei processi decisionali e nei modi di agire».

L’articolo Il Sinodo italiano ha il suo documento di sintesi. Approvato “Lievito di pace e di speranza” proviene da Avvenire di Calabria.