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Il decreto sulle virtù eroiche: suor Crocifissa Militerni è Venerabile, la Chiesa di Calabria in festa per la religiosa di Cetraro

Un nuovo capitolo si scrive nella storia della santità calabrese con il riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede delle virtù eroiche di suor Crocifissa Militerni. L’autorizzazione alla promulgazione del decreto, giunta a seguito dell’udienza concessa da Papa Leone al Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, conferisce alla religiosa nativa di Cetraro il titolo di Venerabile. Questo atto formale non rappresenta soltanto un passaggio giuridico nel complesso iter di canonizzazione, ma sancisce la validità di un percorso esistenziale orientato alla carità e alla fedeltà evangelica vissuta nel quotidiano. La decisione del Pontefice accende i riflettori su una figura femminile che, pur operando nel silenzio della provincia cosentina tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, ha saputo incarnare con straordinaria attualità il carisma delle Suore di San Giovanni Battista. L’evento interpella ora la comunità ecclesiale locale, chiamata a guardare a questa consorella non solo come a un’interceditrice, ma come a un esempio concreto di vita consacrata spesa per l’educazione e il sostegno delle fasce più deboli della popolazione.

Il decreto pontificio e le origini

La Chiesa di Calabria accoglie con gratitudine una notizia che infonde nuova luce alla storia del cammino di fede della regione e conferma la fecondità di una terra capace di generare testimoni autentici del Vangelo. Papa Leone, ricevendo in udienza il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, ha autorizzato la promulgazione del decreto riguardante le virtù eroiche della Serva di Dio Crocifissa Militerni. Così, la religiosa calabrese assume il titolo di Venerabile, segnando un passo ulteriore nel suo cammino verso la beatificazione e offrendo ai fedeli un nuovo modello di vita cristiana interamente spesa per il prossimo. Al secolo Teresa, la nuova Venerabile nacque a Cetraro il 24 dicembre 1874. La sua esistenza si svolse quasi interamente nel contesto del cosentino, un dettaglio che rende la sua testimonianza particolarmente vicina alla sensibilità e alla storia del popolo calabrese. Fin dalla giovane età, Teresa manifestò una spiccata inclinazione verso la vita consacrata, un desiderio che si concretizzò con l’ingresso nella Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista. In questo istituto, fondato dal beato Alfonso Maria Fusco, ella trovò il terreno fertile per coltivare la sua vocazione, assumendo il nome di suor Crocifissa, una scelta che si rivelò profetica per il suo cammino spirituale e umano.

Una vita spesa per gli ultimi

La vita di suor Crocifissa fu caratterizzata dalla fedeltà al quotidiano e dal servizio silenzioso: come religiosa professa, dedicò le sue energie all’educazione della gioventù e all’assistenza dei più bisognosi, incarnando il carisma delle Battistine che vede nella promozione umana e cristiana dei piccoli la via maestra per l’evangelizzazione. Chi la conobbe ne testimoniò l’assoluta dedizione ai doveri del suo stato e una carità che non conosceva riserve, specialmente nei confronti degli orfani e degli ultimi, ai quali offriva non solo sostegno materiale ma soprattutto cura materna e accompagnamento spirituale. Il nome scelto da religiosa, Crocifissa, rispecchiò profondamente la sua esperienza interiore e fisica.

La sofferenza offerta

La sua esistenza fu infatti segnata dalla prova della sofferenza, vissuta come luogo di incontro con il mistero della Passione di Cristo. La Venerabile trasformò il dolore in offerta, vivendo la malattia con una pazienza e una fortezza che edificarono le consorelle e i fedeli che ebbero modo di avvicinarla. La sua spiritualità, essenziale e robusta, si fondava sull’accettazione della volontà divina e su una preghiera costante che alimentava la sua azione pastorale.

L’eredità spirituale

La sua morte avvenne a Cetraro il 25 marzo 1925, nel giorno dell’Annunciazione, chiudendo un cerchio di vita aperto nella notte di Natale. La fama di santità, che già la circondava in vita, non si spense con la sua scomparsa ma continuò a crescere, portando all’apertura della causa che oggi giunge a questo importante traguardo. Il riconoscimento delle virtù eroiche attesta che suor Crocifissa ha esercitato in grado eminente la fede, la speranza e la carità, proponendola all’attenzione della Chiesa universale. Per la Calabria, e in particolare per la comunità di Cetraro e la diocesi di San Marco Argentano-Scalea, questa notizia rappresenta un invito a riscoprire la ricchezza spirituale custodita nelle storie, spesso nascoste, di donne e uomini che hanno reso straordinario l’ordinario.

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