Un evento che unisce fede, educazione e comunità: a Reggio Calabria il Giubileo diocesano della Scuola, promosso dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova. Due giornate intense tra accoglienza, testimonianze, riflessioni e celebrazioni liturgiche, nel segno della speranza e del futuro da costruire insieme.
La comunità scolastica protagonista in Cattedrale
Giovedì 13 novembre la Basilica Cattedrale di Reggio Calabria ha ospitato la prima giornata del Giubileo della Scuola, iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova – Ufficio Educazione Scuola Università – Servizio pastorale scolastica, guidato dal diacono Paolo Benoci, con la professoressa Consolata Maria Delfino responsabile del servizio per la pastorale scolastica.
All’incontro hanno partecipato studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle terze classi delle scuole secondarie di primo grado, accompagnati da docenti e dirigenti scolastici, in un momento di condivisione e riflessione sulla speranza come motore educativo.
Le parole del direttore Benoci
«Abbiamo voluto accogliere tutti i giovani e le scuole della diocesi e offrire loro la possibilità di incontrarsi e scambiarsi esperienze e testimonianze. Abbiamo scelto la Cattedrale perché il numero di partecipanti è davvero significativo», le parole del diacono Paolo Benoci a margine della prima giornata.
Il motto scelto per questo appuntamento è “Insieme con Speranza, per costruire il futuro”. «Un futuro da costruire insieme ai giovani – ha sottolineato Benoci – con la speranza di un mondo più giusto e migliore, anche nella nostra città. Vogliamo che i nostri ragazzi siano protagonisti di questo cammino, coltivando la speranza e contribuendo attivamente alla crescita del nostro territorio, nel solco dei valori che da sempre ne hanno segnato la storia».
Un auspicio che si lega pienamente alle parole di papa Leone XIV rivole al mondo educativo. Un messaggio forte e chiaro: «Con la mente, con il cuore e con le mani dei giovani vogliamo costruire un mondo più giusto, anche qui nella nostra città, ancorati alla speranza e ai valori che da sempre ci caratterizzano».
La Messa con l’arcivescovo Fortunato Morrone
La giornata conclusiva del Giubileo si svolge oggi, venerdì 14 novembre, con un momento particolarmente significativo: la celebrazione eucaristica giubilare presieduta dall’arcivescovo metropolita monsignor Fortunato Morrone. Dopo il raduno in piazza Duomo alle 17 e l’ingresso in Cattedrale alle 17.30, la Santa Messa avrà inizio alle 18.
Un’occasione per affidare al Signore il nuovo anno scolastico e rinnovare l’impegno comune nel promuovere un’educazione fondata sul Vangelo, aperta alla costruzione del bene comune.
Un richiamo al Patto Educativo Globale
In sintonia con il Giubileo del mondo educativo che si è svolto nei giorni scorsi a Roma, l’iniziativa reggina si inserisce nel percorso del Giubileo 2025. In occasione del 60° anniversario della Gravissimum Educationis, papa Leone XIV ha pubblicato la nuova Lettera Apostolica Disegnare nuove mappe di speranza, rilanciando con forza il Patto Educativo Globale.
Tra i passaggi centrali del documento: «Disarmate le parole, alzate lo sguardo, custodite il cuore. L’educazione non avanza con la polemica, ma con la mitezza che ascolta. La relazione viene prima dell’opinione, la persona prima del programma».
E ancora, l’appello a non sprecare il tempo e a vivere il presente come un’opportunità, facendo propria l’esortazione paolina: «Dovete splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola della vita» (Fil 2,15-16). Un messaggio che ha accompagnato anche la riflessione in occasione del Giubileo diocesano della Scuola reggina.
L’articolo Giubileo della Scuola: a Reggio Calabria due giorni di speranza e impegno educativo proviene da Avvenire di Calabria.














