Ai Overview: Il Santuario Diocesano della Madonna Assunta della Cappella, situato a San Lorenzo nella contrada Camino, accoglie l’annuale programma di festeggiamenti mariani in programma dal 12 al 15 agosto 2026. L’organizzazione, guidata dal neoeletto Rettore don Stefano Iacopino, prevede quattro giorni di appuntamenti rivolti ai fedeli della Vallata del Tuccio e non solo. Al centro della ricorrenza vi è la devozione verso un’antica icona bizantina risalente al XII-XIII secolo, una raffigurazione di notevole rilevanza storica che accompagna la comunità da oltre settecento anni. Il programa unisce liturgie, processioni e momenti di preghiera a eventi civili, offrendo alla collettività occasioni di confronto culturale, spettacoli teatrali e musicali.
Il significato del Santuario e l’invito a San Lorenzo
Ci sono dei luoghi che simboleggiano delle porte tra terra cielo. Sono porte che attraversiamo vestiti della più profonda intimità e che lasciamo indefinitivamente aperte per aspettare che “venga a visitarci dall’alto un sole che sorge” perché possiamo vivere di una luce che illumini la speranza. Sono porte che chiedono la volontà di essere attraversate e sono costruite il più delle volte fuori dai confini delle città: pensiamo agli Eremi e ai Santuari di ogni parte del mondo, e ci piace pensare che quando siamo convocati davanti a quelle porte Dio vuole celebrare una relazione intima tra Lui e noi. Ecco perché ci chiama nella Sua casa, il Creato, costruita da Lui per noi. L’invito ad attraversare una di queste porte arriva da un posto collinare, scrigno prezioso ricco di storia e denso di significati, ed a farlo è Don Stefano Iacopino, Rettore del Santuario Diocesano della Madonna Assunta della Cappella sito in contrada Camino in San Lorenzo di Reggio Calabria che dal 12 al 15 Agosto 2026 vedrà il territorio animato da un intenso programma di festeggiamenti in onore della Madonna Assunta della Cappella.
La storia dell’Icona bizantina e la nomina del Rettore
Don Stefano è stato nominato, dall’Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova S.E. Mons. Fortunato Morrone, Rettore del Santuario solo da qualche mese, ma il legame e la devozione al luogo intitolato alla Madonna della Cappella lo hanno incoraggiato a dare maggiore contenuto spirituale e culturale a questo tempo.
L’ispirazione della festa è l’Icona bizantina datata tra il XII e il XIII secolo (esperti affermano che la più antica di tutta la Calabria) dove è raffigurata la Madonna eretta che tiene tra le braccia il Bambino. E’ un dipinto su tela affissa sulla tavola, un immagine dal volto bruno e dagli occhi dolci e tristi come le Madonne bizantine, seduta su una seggiola, vestita di una veste rossa e di un manto azzurro chiaro e infiorato da gigli dorati, mentre una veste verde con fiorellini dorati copre il Bambino che, come nelle icone bizantine, ha il volto di un piccolo uomo e porge alla Madre, che l’accoglie con la mano sinistra, una mela, simbolo di quella vita che i progenitori persero nel Paradiso terrestre e che, invece, i devoti di Maria riacquistano. Una storia che dal 1300 ai nostri giorni ha visto grandi e significative trasformazioni e anche se assistiamo ad un significativo atteggiamento umano sempre più incredulo e insofferente ai valori spirituali che hanno accompagnato questi secoli di storia, questa Effige, affettuosamente conservata e curata, continua a camminare insieme alla gente e con la gente tra le stesse vie per più di 700 anni.
Un programma condiviso tra spiritualità e dimensione umana
Il Programma della Festa della Madonna della Cappella realizzato dal Comitato Festa presieduto dal Rettore del Santuario, manifesta uno straordinario equilibrio tra le dimensioni umane e spirituali senza mortificare la religiosità ereditata da secoli di storia perché la memoria possa generare nuova storia. Preghiera, Evangelizzazione, Celebrazioni, Testimonianze, Coinvolgimento, Comunione, Comunità, Famiglia, Arte, Cultura, Svago, Meraviglia e Grazia rappresentano gli ingredienti di questa Festa che chi accoglierà l’invito ad esserci vivrà una esperienza di fede indissolubilmente legata a quella dimensione umana di sofferenza, lacrime e speranza che chiede di essere annunciata, davanti alla porta del Creatore, dalla figura più tenera ed adorabile di sempre: Maria. Vi rivolgiamo volentieri l’invito del Rettore del Santuario, Don Stefano Iacopinao, che ci ha raggiunto con queste parole: “Noi oggi siamo qui a pregarla e vi attendiamo fiduciosi, perché Lei ci ascolta e intercede per la salute dell’anima e del corpo”.
Il calendario religioso per la Solennità dell’Assunta
Il programma religioso inizia già la sera dell’11 agosto, con la veglia di preghiera «Maria Donna di Speranza» fissata alle 21:30, e continua mercoledì 12 con la Santa Messa delle 7:30 nella Chiesa Arcipretale di San Lorenzo e la successiva processione della Sacra Icona verso il Santuario: nello specifico, alle 9:30 è previsto il tradizionale incontro con la consegna dell’Icona alla Comunità Parrocchiale di San Pantaleone e Vallata del Tuccio, con l’accompagnamento della musica tradizionale religiosa grecanica del Gruppo «Carmen Floccari»…alle 10:00 la Sacra Icona raggiunge il Santuario per la Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Francesco Marrapodi. Seguono il rosario delle 18:00 e la celebrazione della Messa delle 18:30.
Anche giovedì 13 e venerdì 14 prevedono la recita del Rosario alle 18:00 e la Messa alle 18:30: il parroco di San Pantaleone, don Domenico De Biasi, presiede la celebrazione del 13 con benedizione alle famiglie presenti…il parroco di San Pasquale B. e San Fantino, don Manuel Alex Cepeda, presiede la celebrazione del 14, con i primi vespri dell’Assunzione e l’animazione liturgica del Coro interparrocchiale della Vallata del Tuccio. Sabato 15 agosto, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, rappresenta il culmine dei festeggiamenti religiosi. Si inizia con la Messa Solenne delle 10: 30 che prevede l’offerta della lampada votiva da parte dell’Amministrazione Comunale di San Lorenzo e la preghiera di affidamento della Vallata del Tuccio alla Vergine Maria. La Sacra Icona alle 18:00 esce in processione per le vie della Parrocchia di San Pantaleone, accompagnata dalla Banda Musicale Città di Mammola…il rientro al Santuario è previsto alle 21:00, con il canto delle Litanie e la benedizione.
Le manifestazioni civili: dal dibattito sulla famiglia allo spettacolo etno-folk
Il programma civile inizia mercoledì 12 agosto, alle 22:00 con lo spettacolo musicale «Missione Evento» e continua giovedì 13, alle 19:30, con la serata culturale dal titolo «La Famiglia Laboratorio di umanità e relazioni», moderata dal Professore Pasquale Candito (Ordinario di Analisi Matematica all’Università degli Studi di Palermo): intervengono i Direttori dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia, Giuseppe Fortugno e Dominella Martino, la psicologa e psicoterapeuta Carmela Toscano e il biologo nutrizionista Giannantonio Calabro. La serata prosegue con un momento ricreativo a cura della pedagogista teatrale Irene Polimeni, una cena preparata dalle famiglie e un torneo di Briscola. Venerdì 14 agosto, alle 21:30, è in agenda la serata teatrale a cura della Compagnia Teatrale Palcoscenico 91 «Pippo Mafrici» con lo spettacolo «Vai mi mbrogghi e resti mbrogghiatu». Il programma degli eventi si conclude sabato 15 con lo spettacolo musicale del Gruppo etno-folk «Son’Abballu» e i fuochi d’artificio (a cura della Ditta «Luppino»). Quattro giorni in cui la comunità di San Lorenzo e della Vallata del Tuccio rinnova il proprio legame con il Santuario, tra preghiera, cultura popolare e il piacere di ritrovarsi insieme.
L’articolo Festa della Madonna della Cappella a San Lorenzo: il programma di agosto 2026 proviene da Avvenire di Calabria.















