È un gran bel traguardo festeggiare 59 anni di sacerdozio. E festeggiarli sempre nello stesso luogo: la Basilica dell’Eremo, dove la mattina del 17 luglio 1966, al cospetto della sacra effigie della Madonna della Consolazione, l’allora Arcivescovo di Reggio Calabria, Mons. Giovanni Ferro, venerabile servo di Dio celebrava l’ordinazione sacerdotale di Mons. Umberto Lauro.
Don Umberto Lauro, sacerdote da 59 anni: la festa con la Madre
Per questo anniversario, don Umberto ha avuto accanto due grandi amici: un po’ defilati, sul presbiterio, c’erano Mons. Salvatore Nunnari e don Umberto Gianni Latella, per 27 anni, vicario generale dell’Arcivescovo Giovanni Ferro. Seppure in precarie condizioni di salute, Mons. Nunnari, non ha voluto mancare all’appuntamento. Don Umberto e Mons. Nunnari hanno condiviso anni di sacerdozio, di impegno ecclesiale, nelle due comunità parrocchiali adiacenti: la Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù al rione Ferrovieri e quella di Santa Maria del Soccorso.
Non era raro vederli insieme per quelle strade, tra il quartiere Gebbione e il rione Ferrovieri-pescatori. Li soprannominavano “Cosma e Damiano”, come i fratelli medici, diventati Santi, che si dedicavano alla cura dei malati con spirito di carità e servizio, senza chiedere alcun compenso. Forte anche il legame con don Gianni Latella, mai venuto meno, nonostante gli impegni pastorali di quest’ultimo, accanto al Servo di Dio Mons. Giovanni Ferro, prima, e nella Basilica Cattedrale, dopo.
Il “ritorno” all’Eremo: «Qui è maturata la mia vocazione»
«Torno ogni anno in questa Chiesa, perché qua è nata la nostra vocazione di sacerdoti – ha detto don Lauro ad inizio funzione – Sono veramente contento, anche di questa presenza, di monsignor Nunnari, nostro fratello. Ci ha insegnato tante cose, soprattutto a me». Poi la gioia espressa per i tanti amici della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, presenti in chiesa, assieme al Coro Polifonico “S. Cuore” diretto dal M° Daniele Pedace. «Offro la Messa per il popolo santo di Dio – ha aggiunto – e per la mia conversione, sempre più forte».
Don Lauro, nella celebrazione è stato affiancato dai Padri Cappuccini della Basilica dell’Eremo, cui proprio monsignor Ferro, affidò la custodia della sacra effigie della Madonna della Consolazione, Patrona di Reggio Calabria; da padre Pietro Ammendola, guardiano e custode della Basilica dell’Eremo, Fra Agostino, Frate Antonio e Fra Tommaso.
Da allora, ogni anno, don Umberto torna nel luogo in cui si dedicò al Signore, offrì la sua vita per i tanti che hanno avuto, la fortuna, proprio così, la fortuna di averlo accanto, di ascoltare la sua parola, di meditare il suo messaggio, di vivere l’esperienza della sua lunga missione sacerdotale. Ne siamo testimoni, in tanti cresciuti sotto la sua guida, la sua vicinanza, il suo rapporto sempre diretto con ognuno, senza mai far percepire che si potesse essere in ‘seconda fila’. C’è stato sempre posto per tutti nella sua missione sacerdotale. Ha profuso entusiasmo don Lauro.
La missione del sacerdote: «Annunciare al mondo che Dio è Padre»
«Qual è la missione di ogni sacerdote? – ha detto Fra Pietro nell’Omelia – Quella di annunciare al mondo che Dio è Padre». Proprio quello che don Umberto ha sempre fatto, parlando di un Dio accogliente, misericordioso, ma soprattutto, vicino ad ogni nostra necessità. Facendolo anche incarnando questi precetti. Mettendoli in pratica, per dar vita ad una comunità parrocchiale viva, unita nella quale sono state messe in pratica esperienze memorabili di testimonianze di fede, di carità cristiana, di impegno sociale che hanno arricchito tanti, fatto crescere una moltitudine di ragazzi, oggi adulti, che porterà sempre nel cuore i ricordi di una partecipazione ed un impegno straordinari.
L’articolo Don Umberto Lauro, sacerdote da 59 anni. La festa ai piedi della Madonna della Consolazione proviene da Avvenire di Calabria.















