L’Università Mediterranea di Reggio Calabria si prepara a ospitare, venerdì 27 febbraio 2026, una giornata di studio dedicata alla figura di Paolo di Tarso e al suo ruolo di ponte tra culture e popoli differenti. L’evento, promosso dalla Scuola Biblica Paolina dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova in sinergia con diversi dipartimenti universitari e istituti scolastici del territorio, si propone di analizzare il tema dell’integrazione e dell’appartenenza civica attraverso l’approfondimento teologico, filosofico e storico. I lavori, articolati in due sessioni, vedranno la partecipazione di accademici ed esperti per riflettere sulle dinamiche che trasformano lo straniero in concittadino.
Le reti istituzionali e l’apertura dei lavori
Cosa rende qualcuno straniero e cosa, invece, lo trasforma in concittadino? A questa domanda proverà a rispondere la Giornata di studio «Da stranieri a concittadini. Paolo, crocevia di popoli e fedi», in programma venerdì 27 febbraio 2026 presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, nell’Aula D1 del Lotto D del Dipartimento DIGIES, in Via dell’Università 25. L’iniziativa è promossa dalla Scuola Biblica Paolina dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova insieme al Dipartimento DIGIES dell’Università Mediterranea, al
Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina e al Liceo “T. Campanella – M. Preti – Frangipane” di Reggio Calabria. La figura di Paolo di Tarso diventa così il punto di partenza per una riflessione che attraversa i confini tra discipline diverse, dalla filosofia alla storia, dalla teologia agli studi sul mondo antico. I lavori si apriranno alle ore 10 con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università
Mediterranea, il prof. Giuseppe Zimbalatti, dell’Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, S.E. Mons. Fortunato Morrone, del Direttore del DIGIES, il prof. Massimo Finocchiaro Castro, del Direttore del DICAM dell’Università di Messina, il prof. Giuseppe Ucciardello, e del Delegato Arcivescovile per la Scuola Biblica Paolina, Mons. Salvatore Santoro.
Le relazioni della sessione mattutina
La sessione mattutina, moderata dal prof. Daniele Cananzi dell’Università Mediterranea, si concentrerà su due relazioni. Alle 11 il prof. Andrea Bellantone, dell’Institut Catholique de
Toulouse, interverrà su «San Paolo e le Due fonti di Bergson. Dal profetismo biblico all’apertura universale», esplorando il legame tra il pensiero paolino e la filosofia bergsoniana. A seguire, alle 11.40, il prof. Paolo Heritier dell’Università del Piemonte Orientale proporrà una lettura dei capitoli 9-11 della Lettera ai Romani attraverso la lente dell’antropologia dei popoli e della cosiddetta svolta affettiva.
Gli interventi accademici del pomeriggio
Nel pomeriggio la moderazione passerà alla prof.ssa Mariangela Monaca dell’Università di Messina. Alle 14.40 il prof. Daniele Minisini, attivo tra l’Universität Zürich e la Sapienza Università di Roma, metterà in dialogo Paolo con il Libro dei Giubilei, indagando il rapporto tra legge, storia e comunità. Alle 15.20 il prof. Mauro Mormino, dell’Università di Messina e dell’Officina di Studi Medievali di Palermo, affronterà gli usi e i riusi dell’autorità paolina nell’orizzonte eresiologico cristiano tra età tardoantica e bizantina. La sessione pomeridiana proseguirà alle 16.00 con il prof. Paolo Lillini dell’Istituto Italiano di Studi
Germanici, che rifletterà sul concetto del vas electionis — «Va’, perché egli è per me uno strumento eletto» — seguendo il filo che dalla kénosis paolina conduce alla crux luterana. Dopo il dibattito delle 16.40, la giornata si chiuderà alle 17.10 con una tavola rotonda.
Una riflessione sull’integrazione e sul presente
L’appuntamento di venerdì 27 febbraio si presenta come un’occasione per ripensare, a partire da una figura che ha segnato la storia del Mediterraneo e dell’Occidente, il significato stesso dell’appartenenza e dell’accoglienza: temi che, a distanza di duemila anni, continuano a interrogare il presente.
L’articolo Da stranieri a concittadini, il convegno della Scuola Biblica Paolina all’Università Mediterranea proviene da Avvenire di Calabria.















