Oggi, 20 settembre, è il compleanno dell’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova e presidente della Cec, monsignor Fortunato Morrone. Compie 67 anni e il giorno del suo compleanno ricorre in una data molto importante per la Chiesa reggina: la festa di San Gaetano Catanoso.
La diocesi festeggia il compleanno dell’arcivescovo Morrone
Giornata di festa per l’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova. Oggi, 20 settembre, infatti, ricorre il 67° compleanno di monsignor Fortunato Morrone. Una data significativa per la Chiesa reggina. Il 20 settembre, infatti, è la memoria liturgica di san Gaetano Catanoso, il “confessore di Reggio”.
Una felice coincidenza che rende ancora più gioioso questo giorno di festa, che quest’anno ricade nella settimana che ha visto concludersi martedì, le celebrazioni in onore della Madonna della Consolazione, avvocata e patrona di Reggio.
Un cammino iniziato in giovane età
Nato ad Isola di Capo Rizzuto il 20 settembre 1958, monsignor Fortunato Morrone è stato ordinato presbitero il primo ottobre 1983 nella Cattedrale di Crotone da un arcivescovo di origini reggine: monsignor Giuseppe Agostino. Monsignor Morrone ha vissuto gli anni delle Scuole Medie e del Liceo nel Seminario dei padri Stimmatini a Battipaglia.
Dopo l’ordinazione presbiterale, l’arcivescovo Fortunato ha esercitato il ministero a Roma, dove si trovava per conseguire la licenza e il dottorato in teologia presso la Gregoriana.
Nell’ottobre del 1986 è nominato Assistente diocesano dei giovani di Azione cattolica (incarico che manterrà fino al 25 ottobre 2001). Nello stesso periodo inizia ad insegnare teologia dogmatica presso l’Istituto di Scienze Religiose “Unus Magister” di Crotone. Nel febbraio 1987 diventa assistente regionale dei giovani di Ac, incarico che ricopre per un triennio.
Nell’ottobre del 1994 avvia e segue la Consulta dell’Apostolato dei Laici come assistente, mentre dall’ottobre del 1995 è assistente dei membri dell’Uciim. L’incarico di entrambi i servizi sarà mantenuto fino al primo ottobre 2013.
La nomina ad arcivescovo di Reggio Calabria – Bova
Nel 2002 con monsignor Antonio Staglianò, all’interno del progetto pastorale parrocchiale, dà vita alla Fondazione “Nostra Signora di Guadalupe”, a larga partecipazione popolare, realizzando tra l’altro nel 2012 una Casa di spiritualità, riferimento spirituale per laici e sacerdoti.
Il 20 marzo 2021 è stato nominato arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova da Papa Francesco, succedendo a monsignor Giuseppe Fiorini Morosini che ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età.
Il 5 giugno è stato consacrato vescovo nella Parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa in Crotone dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta. Il 12 giugno ha preso possesso canonico della arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova.
La “coincidenza” con la festa di padre Catanoso
Il 20 settembre si festeggia la memoria liturgica di San Gaetano Catanoso. Il primo (e sinora unico) parroco reggino dichiarato santo dalla Chiesa cattolica. Non una data casuale: proprio il 20 settembre 1902, infatti, padre Catanoso fu ordinato sacerdote per imposizione delle mani dal vescovo del tempo, il cardinale Gennaro Portanova.
Adesso, a oltre un secolo di distanza, questa bella coincidenza per la Chiesa reggina che, nel giorno della festa del suo parroco santo, ringrazia il Signore per il dono dell’arcivescovo Fortunato Morrone.
Quattro anni di episcopato: i temi affrontati
Il 12 giugno scorso, la Chiesa reggina ha celebrato i 4 anni di Cammino con l’arcivescovo Morrone insediatosi in Cattedrale il 12 giugno 2021. Queste furono, quel giorno, le prime parole pronunciate dall’allora neo arcivescovo nel ricevere l’abbraccio e l’affetto della comunità reggina: «Aiutatemi a non spadroneggiare sulla vostra fede, ma a essere autentico servitore e collaboratore della vostra unica gioia, Cristo Gesù». Da allora è iniziato un nuovo cammino vissuto intensamente insieme al Popolo Santo di Dio.
L’inizio dell’episcopato in riva allo Stretto dell’arcivescovo Morrone è stato segnato subito da un primo significativo momento: è coinciso, infatti, con l’avvio del cammino sinodale. In questo contesto, il presule ha promosso dialogo e ascolto all’interno della comunità diocesana, coinvolgendo tutte le componenti ecclesiali e il laicato.
In questi anni due le lettere pastorali firmate dal presule di origini pitagoriche: “Al passo di Gesù” e la più recente, presentata solo qualche giorno fa nel corso dell’annuale Assemblea diocesana di inizio Anno Pastorale: “Passiamo all’altra riva”: ecco la rotta della Chiesa di Reggio Calabria-Bova per il nuovo anno pastorale, in cui rilancia le le linee programmatiche già affrontate nel 2023.
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