Dagli Archivi: Santo Stefano in Aspromonte, la difficile costruzione della Casa della Gioventù negli anni Sessanta tra fondi statali e aiuti diocesani

La costruzione della «Casa della Gioventù» a Santo Stefano in Aspromonte rappresenta un capitolo significativo della storia locale degli anni Sessanta, intrecciando le vicende pastorali della parrocchia con le dinamiche sociali ed economiche del territorio. L’iniziativa, promossa dal parroco don Nicola Ferrante, nacque con l’intento di offrire uno spazio educativo ai giovani e, contestualmente, creare occasioni di lavoro per arginare la disoccupazione. L’articolo ripercorre le tappe di questo difficile iter, segnato dalla cronica carenza di fondi, dal dialogo costante con le istituzioni politiche e dal fondamentale supporto dell’Arcidiocesi guidata da monsignor Giovanni Ferro. Oltre alle sfide edilizie, il racconto tocca eventi drammatici che scossero la comunità, come il duplice omicidio del 1965, e momenti di rinascita spirituale culminati nell’adeguamento liturgico della chiesa parrocchiale secondo le nuove direttive del Concilio Vaticano II. L’impegno per la costruzione della «Casa della Gioventù» Il nuovo parroco, D. Nicola Ferrante, rilevando che i lavori avviati per la costruzione della «Casa della Gioventù» erano stati interrotti per carenza di fondi indirizzò, il gennaio 1963, una richiesta di contributo al deputato reggino Giuseppe Reale che trasmise la…
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Santo Stefano in Aspromonte: il calvario dopo il sisma e l’opera di don Zoccali

La ricostruzione delle vicende storiche che hanno interessato l’area aspromontana all’inizio del Ventesimo secolo offre uno spaccato significativo sulle condizioni di vita delle popolazioni locali, costrette a misurarsi con una serie di calamità naturali devastanti. L’analisi dei documenti d’epoca permette di delineare le fasi critiche seguite al terremoto del 1908 nel territorio di Santo Stefano, dove la distruzione del tessuto urbano e dei luoghi di culto si sommò a preesistenti fragilità strutturali. Il racconto che segue ripercorre, attraverso le figure dei parroci e le cronache del tempo, il difficile cammino di una comunità impegnata a sopravvivere tra macerie, ritardi burocratici e tensioni sociali, in un periodo storico ulteriormente complicato dallo scoppio del primo conflitto mondiale e dall’emergenza sanitaria della Spagnola. Una sequenza di eventi sismici Gli anni successivi al terremoto del 1894 furono caratterizzati da una lenta ripresa tesa a ripristinare gli immobili danneggiati mentre le famiglie rimaste senza casa vennero alloggiate nei baraccamenti realizzati sui terreni ai margini dell’abitato. Nella chiesa parrocchiale si risarcirono le lesioni e lentamente essa riprese la sua funzionalità tra gli ultimi anni dell’Ottocento e…
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Viaggio nella storia dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria: la comunità di Santo Stefano tra antichi mestieri, visite pastorali e il sisma del 1894

Attraverso la consultazione e lo studio dei documenti storici conservati negli archivi parrocchiali e diocesani, è possibile restituire una fotografia nitida della vita quotidiana, sociale e religiosa dei centri aspromontani alla fine dell’Ottocento. La narrazione che segue si concentra sulla comunità di Santo Stefano, analizzando dapprima la stratificazione lavorativa della popolazione, con un puntuale censimento […]
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