Il cammino quaresimale è un tempo di rinnovamento

Nel frenetico susseguirsi degli impegni quotidiani, la ricerca di un momento di sosta autentica diventa spesso un bisogno inascoltato, confuso talvolta con la semplice evasione vacanziera. La tradizione cristiana, tuttavia, offre una risposta strutturata a questa esigenza attraverso il tempo di Quaresima, inteso non come mera privazione, ma come opportunità di riordino interiore e di ascolto profondo. Questo periodo dell’anno liturgico si configura come un itinerario di quaranta giorni finalizzato alla preparazione della Pasqua, durante il quale i fedeli sono invitati a riscoprire le pratiche antiche del digiuno, dell’elemosina e della preghiera. Nell’anno liturgico A, in particolare, la Chiesa propone un percorso battesimale scandito da letture bibliche specifiche che, partendo dalle figure dell’Antico Testamento fino agli incontri di Gesù nel Vangelo, guidano la comunità verso il rinnovamento delle promesse di fede. Di seguito, un’analisi dettagliata di questo cammino spirituale e delle tappe che lo caratterizzano. La necessità di un tempo per respirareQuante volte nella nostra vita abbiamo avvertito, in un mondo sempre di fretta, la necessità di una sosta nel cammino? Quante volte diciamo «sono stanco, non ne posso più»…
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Un itinerario tra i luoghi di Gesù: il cammino spirituale verso la Pasqua dalla polvere del Deserto alla Città Santa

La geografia della salvezza non è una metafora, ma un’esperienza fisica che in Terra Santa assume contorni nitidi, fatti di roccia, polvere e orizzonti sconfinati. Con l’avvicinarsi del Mercoledì delle Ceneri, il tempo liturgico della Quaresima si intreccia indissolubilmente con i luoghi che hanno visto il passaggio di Gesù, offrendo ai fedeli non solo un calendario di letture, ma un vero e proprio itinerario esistenziale. Attraverso le domeniche dell’Anno A, il cammino verso la Pasqua si delinea come un percorso a tappe: dal silenzio del deserto alle alture della Trasfigurazione, passando per i pozzi della Samaria e le strade di Gerusalemme. Un viaggio che invita a riscoprire l’essenziale della fede, trasformando l’ascolto della Parola in passi concreti verso la Risurrezione. Polvere e promessa: la Quaresima come strada realeIn Terra Santa la Quaresima non è un’idea: è una strada. Basta uscire di buon mattino e guardare l’orizzonte: la pietra nuda del Deserto di Giuda, le salite verso Gerusalemme, i sentieri che scendono ai pozzi, le case dove si piange e si spera. Tra pochi giorni, nel Mercoledì delle Ceneri, porteremo sulla…
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Lo scandalo di un Dio che si immerge nella nostra vita. Ascolta il Podcast dell’arcivescovo Morrone

Ecco la puntata di oggi del percorso Podcast intrapreso dall’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, monsignor Fortunato Morrone.
Da questa pagina è possibile ascoltare il Podcast senza installare alcuna App sul proprio smartphone.
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Il 14 febbraio 1879 nasceva San Gaetano Catanoso: una vita dedicata a unire le periferie al centro attraverso la carità concreta

Nel calendario della memoria diocesana, il 14 febbraio rappresenta l’inizio di una storia umana e spirituale che ha profondamente segnato il territorio reggino. In questo giorno del 1879, infatti, nasceva San Gaetano Catanoso, figura centrale per la Chiesa locale, capace di interpretare le difficoltà orografiche e sociali della Calabria non come un limite invalicabile, ma come il terreno fertile per una nuova evangelizzazione basata sulla prossimità. La sua biografia si intreccia indissolubilmente con la geografia dei luoghi, dai sentieri aspromontani alle strade cittadine di Reggio, disegnando una mappa della carità che ancora oggi offre spunti di riflessione attuali sulle dinamiche di inclusione e sulla cura delle periferie esistenziali. Ripercorrere la sua nascita significa, dunque, tornare alle radici di un metodo pastorale che ha fatto dell’incontro con l’altro il proprio baricentro. Dall’Aspromonte alla missione tra la gente Era il 14 febbraio 1879 quando a Chorio di San Lorenzo, nel cuore dell’Aspromonte, veniva alla luce Gaetano Catanoso. Una coincidenza di date lega la sua nascita alla memoria liturgica di San Valentino, quasi a suggerire che quella vita appena sbocciata sarebbe diventata una…
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Un olivo bianco nel carcere di Arghillà: il progetto di rinascita e legalità benedetto da monsignor Morrone

Le mura del carcere di Arghillà si aprono alla speranza attraverso la riscoperta di una biodiversità che parla di storia e di fede. Un gesto concreto, quello della piantumazione di un albero raro, che unisce la tutela ambientale al percorso di rieducazione dei detenuti, trasformando la cura della terra in un’opportunità di riscatto personale. L’iniziativa, che vede la sinergia tra istituzioni penitenziarie, mondo associativo e Chiesa locale, punta a restituire valore al tempo della pena attraverso simboli potenti come quello dell’olivo bianco, la Leucocarpa. Di seguito il racconto della giornata che ha visto la partecipazione dell’arcivescovo Fortunato Morrone e delle autorità civili. Una specie antica simbolo di purezza La Direzione degli Istituti Penitenziari “G. Panzera” di Reggio Calabria ha aderito al progetto “Un Olivo bianco della Madonna per ogni Chiesa”, iniziativa promossa da ArcheoClub d’Italia, Italia Nostra e WWF, in collaborazione con gli Uffici Diocesani. I1 progetto, che ha già coinvolto altre carceri calabresi, prevede la messa a dimora, lo studio e la rivalutazione dell’olivo bianco, ovvero Leucocarpa o Leucolea. Si tratta di una specie di olivo molto antica, originaria…
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I Pagliacci Clandestini promuovono un nuovo laboratorio di clownerie presso la parrocchia di Archi

L’associazione Pagliacci Clandestini riapre la propria “valigia” per offrire alla comunità di Reggio Calabria un’esperienza di formazione dedicata all’arte del clown sociale. Il prossimo 22 febbraio, i locali della parrocchia di Santa Maria del Carmelo ad Archi ospiteranno la quarta edizione del workshop “La valigia è aperta”, un laboratorio teatrale pensato per chiunque desideri esplorare la dimensione del gioco, della sospensione del giudizio e della relazione con l’altro. Questa realtà, radicata nel territorio reggino da oltre quindici anni, continua a coniugare la formazione tecnica e artistica con l’impegno civile, operando in contesti delicati come ospedali e case di cura. L’appuntamento di febbraio rappresenta un primo contatto conoscitivo per quanti intendono approcciarsi a questo mondo, in vista del percorso formativo più strutturato previsto per il mese di marzo. Un workshop per scoprire il mondo della clownerieNuovo workshop per scoprire il meraviglioso mondo dellaclownerie organizzato dai Pagliacci Clandestini. Un modo per superare i proprilimiti, sperimentare nuovi confini, imparare a sospendere il giudizioimpegnandosi a non prendersi troppo sul serio, spiega Donatella. «Se hai superato i 16 anni e magari anche da un pezzo…
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Arrivo reliquia San Francesco Bisignano: l’intervista al Ministro Provinciale Mario Chiarello illustra i dettagli dell’evento di fede promosso dai Frati Minori

Un itinerario che unisce la spiritualità francescana alla devozione popolare sta per attraversare la regione, portando con sé un frammento fisico e simbolico della storia del Poverello d’Assisi. L’iniziativa, voluta e organizzata dai Frati Minori di Calabria, si presenta come un momento di riflessione comunitaria che va oltre la semplice ostensione di un oggetto sacro, puntando a ravvivare il messaggio evangelico attraverso il contatto con la memoria del Santo. Al centro dell’evento vi è la “Terra del Transito”, la nuda terra che accolse le spoglie di San Francesco nel momento del suo addio al mondo terreno, un segno tangibile proveniente direttamente dalla Porziuncola di Assisi. Il percorso, che prenderà il via tra poche settimane, toccherà diverse realtà ecclesiali calabresi, offrendo ai fedeli l’opportunità di meditare sul significato profondo della vita e della morte secondo la visione cristiana. Per approfondire le ragioni e le modalità di questo pellegrinaggio, che inizierà significativamente dal Santuario del Beato Umile a Bisignano, è stato interpellato il Ministro Provinciale, guida della comunità dei frati in Calabria, il quale ha illustrato i dettagli di questo tempo di…
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Dagli Archivi: Santo Stefano in Aspromonte, la difficile costruzione della Casa della Gioventù negli anni Sessanta tra fondi statali e aiuti diocesani

La costruzione della «Casa della Gioventù» a Santo Stefano in Aspromonte rappresenta un capitolo significativo della storia locale degli anni Sessanta, intrecciando le vicende pastorali della parrocchia con le dinamiche sociali ed economiche del territorio. L’iniziativa, promossa dal parroco don Nicola Ferrante, nacque con l’intento di offrire uno spazio educativo ai giovani e, contestualmente, creare occasioni di lavoro per arginare la disoccupazione. L’articolo ripercorre le tappe di questo difficile iter, segnato dalla cronica carenza di fondi, dal dialogo costante con le istituzioni politiche e dal fondamentale supporto dell’Arcidiocesi guidata da monsignor Giovanni Ferro. Oltre alle sfide edilizie, il racconto tocca eventi drammatici che scossero la comunità, come il duplice omicidio del 1965, e momenti di rinascita spirituale culminati nell’adeguamento liturgico della chiesa parrocchiale secondo le nuove direttive del Concilio Vaticano II. L’impegno per la costruzione della «Casa della Gioventù» Il nuovo parroco, D. Nicola Ferrante, rilevando che i lavori avviati per la costruzione della «Casa della Gioventù» erano stati interrotti per carenza di fondi indirizzò, il gennaio 1963, una richiesta di contributo al deputato reggino Giuseppe Reale che trasmise la…
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A Diminniti l’intitolazione della piazza centrale a Monsignor Tommasini protagonista della ricostruzione post-sismica

La storia ecclesiastica e civile della Calabria è segnata da figure che, con la loro opera, hanno saputo incidere profondamente sul tessuto sociale e urbano in momenti di particolare criticità. Tra queste spicca indubbiamente monsignor Alessandro Tommasini, di cui quest’anno ricorre il bicentenario della morte. Pastore attento e amministratore lungimirante, Tommasini si trovò a operare in una fase storica complessa, caratterizzata dalla devastazione del terremoto del 1783 e dai successivi mutamenti politici del periodo napoleonico. Il suo ministero episcopale, diviso tra la diocesi di Oppido Mamertina e l’Arcidiocesi di Reggio Calabria, non si limitò alla sola cura delle anime, ma abbracciò un vasto programma di ricostruzione materiale e morale. Dalla rinascita della Cattedrale reggina all’istituzione di opere di carità per gli orfani, fino al contributo determinante per l’autonomia amministrativa della provincia, la sua eredità è ancora oggi oggetto di studio e commemorazione attraverso le iniziative promosse dalle comunità che egli ha guidato. La formazione e i primi incarichiRicorre oggi l’anniversario della nascita di monsignor Alessandro Tommasini, Vescovo di Oppido Mamertina dal 1792 al 1818 e Arcivescovo di Reggio Calabria dal…
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La memoria storica di Monsignor Ferro a Reggio Calabria al centro di un incontro a Palazzo Alvaro

Domani sera, presso la Sala Gilda Trisolini di Palazzo Corrado Alvaro, si terrà un importante momento di riflessione dedicato a una delle figure più significative per la Chiesa reggina del Novecento. L’incontro, incentrato sul ministero di Monsignor Giovanni Ferro, rientra nel ciclo di conferenze che esplora la storia degli Arcivescovi in età moderna e contemporanea. Attraverso l’analisi storica e documentale, l’evento si propone di approfondire il lungo episcopato del presule piemontese, offrendo alla cittadinanza un’occasione per riscoprire il patrimonio spirituale e sociale lasciato in eredità alla diocesi. Un nuovo appuntamento culturale La memoria storica e religiosa della città di Reggio Calabria si arricchisce di un nuovo tassello attraverso un appuntamento culturale di rilievo sulla figura di Monsignor Giovanni Ferro. Il presule piemontese, che ha guidato l’arcidiocesi dello Stretto dal 1950 al 1992, sarà al centro di un incontro di approfondimento previsto per domani sera. L’evento si inserisce all’interno del più ampio «Ciclo di Conferenze: Gli Arcivescovi e la Chiesa reggina in Età moderna e contemporanea», un percorso di studio pensato per ripercorrere le tappe salienti e le personalità che hanno…
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