A Brancaleone la peregrinatio delle reliquie di San Giovanni Paolo II

brancaleoneIl papa amato dai giovani

Un lunghissimo applauso all'interno della Parrocchia San Pietro Apostolo di Brancaleone, la sera del 24 novembre, ha accolto l'ingresso dei ministranti e di Padre Angelo Battaglia con in mano il reliquiario contenente una benda intrisa di sangue appartenente a San Giovanni Paolo II, il 264.mo papa della Chiesa cattolica, proclamato beato da papa Ratzinger e santo da Papa Bergoglio, insieme a papa Giovanni XXIII.

Numerosissimi i fedeli accorsi per la Celebrazione Eucaristica. Presenti in Chiesa anche le autorità: Il Sindaco di Brancaleone, l'avv. Francesco Moio, che ha voluto salutare la comunità e riassumere quella che è stata la vita del santo, la polizia municipale e l'Arma dei Carabinieri. Un pontificato, quello di Karol Wojtyla, durato ben 26 anni durante il quale il papa polacco intraprese una dura azione politica e diplomatica contro il comunismo e l'oppressione politica, condannando il capitalismo e il consumismo sfrenato e opponendosi all'aborto e all'eutanasia. La Celebrazione Eucaristica si è conclusa con una fila interminabile di giovani e adulti che si è avvicinata per il bacio della reliquia e la serata è terminata con una meravigliosa veglia di preghiera durante la quale è stato trasmesso un video sulla vita del santo. La mattina del 25 novembre sono state le Scuole di Brancaleone a ospitare la reliquia. I ragazzi hanno avuto modo di approfondire la figura di Karol Wojtyla, in particolar modo il suo essere stato costruttore di pace, del dialogo interreligioso, politico e culturale. Hanno preparato poesie e rappresentato la vita del santo attraverso dei cartelloni. Nel pomeriggio la reliquia è stata trasferita presso la casa di cura "Villa Salus" a Marinella di Bruzzano per un momento dedicato alla benedizione degli ammalati e alla Celebrazione Eucaristica, giungendo la mattina del 26 novembre ad Africo per visitare i pazienti della residenza sanitaria "Villa Universo" e trasferendosi, nel pomeriggio, presso la Parrocchia S. Maria della Vittoria di Staiti. La mattina del 27 sono state le porte delle parrocchie Maria SS. Addolorata di Galati e Maria SS. Annunziata di Paese Nuovo a spalancarsi per accogliere il reliquiario contenente la benda del santo. Una mattinata dedicata ai giochi per i bambini, svoltisi prima della Santa Messa, organizzati dagli animatori degli oratori di Brancaleone e Paese Nuovo durante la quale i bambini presenti hanno potuto imparare a conoscere questo grande uomo Karol Wojtyla, divenuto papa e poi santo, attraverso il racconto degli educatori e degli animatori delle parrocchie. Una figura importante per i giovani che ha istituito le Giornate mondiali della gioventù e che ha saputo costruire ponti di relazione tra nazioni e religioni diverse. Padre Angelo Battaglia e don Leonid Ratovoniaina hanno voluto ricordare il santo con una delle sue frasi più celebri: "Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo" invitando i fedeli ad abbattere i muri delle divisioni lasciandosi guidare dall'Amore misericordioso di Cristo per correre incontro a nuovi orizzonti.

Giulio Lugarà

 

Copyright © Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova 2019


Back to top

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al solo fine di migliorare la navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per leggere l'informativa estesa clicca su Leggi l'informativa.