Avvento, tempo di attesa e di speranza

Mons. Morosini celelebra la prima domenica di Avvento di Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo
Carissimi fratelli,
è iniziato il tempo di Avvento, durante il quale, mentre ci prepariamo a festeggiare il Santo Natale, ripensiamo assieme la nostra fede in Gesù e la raccontiamo con gioia nelle nostre famiglie e nei nostri gruppi sociali e di lavoro.
In questo modo si accresce la fede e noi ancora una volta riconosciamo Gesù come nostro Salvatore e perciò unica speranza del mondo.
E’ proprio la speranza a caratterizzare questo tempo di attesa che ci prepara al Natale, come tempo di incontro con il Signore. 

Un incontro che, lo sappiamo bene, non é fittizio o immaginario ma reale, nel senso che dinanzi a quei problemi e difficoltà che oggi segnano e rattristano il nostro vivere quotidiano, noi crediamo che il Signore ci viene incontro con amore: ci conforta, ci dà forza, ci dà coraggio, ci spinge alla solidarietà.
E’ questa la speranza cristiana, al di la di ogni illusione e stordimento psicologico. Noi cristiani guardiamo con realismo la vita, ma sappiamo proiettare su di essa la luce che ci viene dalla fede.
II tempo di Avvento è anche tempo forte per esprimere la nostra solidarietà cristiana, perché sappiamo che essa fa parte della speranza nella quale crediamo e che noi annunciamo.
La Caritas diocesana ha destinato la raccolta annuale, che la Diocesi fa in questo periodo, alla gente che si trova senza casa e che non può pagare l’affitto e rischia seriamente lo sfratto.
Allora, miei cari fratelli, impegniamoci in questo Avvento per poche cose:
1. Raccontiamo agli altri la nostra fede in Gesù nostra speranza: i genitori ai figli, gli anziani ai giovani, i giovani ad altri giovani, i membri di un gruppo agli altri. Leggiamo assieme ad altri il Vangelo di S. Luca: dall'annunciazione di Maria fino allo smarrimento al tempio di Gesù.
2. Preghiamo di più in famiglia, soprattutto con il Rosario e leggiamo anche la Parola di Dio.
3. Aiutiamo con cuore aperto qualcuno in difficoltà: riscopriamo le opere di misericordia corporali e spirituali.
4. Ogni giorno facciamo qualche piccolo sacrificio (un caffè, un gelato, un dolce, una bibita) e diamolo alla Caritas per aiutare le famiglie senza casa.
Grazie per il vostro ascolto e la vostra buona volontà.
Dio vi benedica. Ed anche io vi benedico di cuore.

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