A Condofuri la festa della famiglia: ogni casa sia specchio dell'amore di Dio

CondofuriDomenica 27 centinaia di persone hanno partecipato al primo raduno, presente il senatore Carlo Giovanardi
Si è tenuta a Condofuri domenica 27 settembre la prima festa della famiglia organizzata dalla Fraternità Marianista della parrocchia Regina Pacis insieme all’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, al Circolo Voglio la Mamma ed a La Manif Pour Tous e con il patrocinio della Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria e Comune di Condofuri.


La festa si è svolta in due momenti diversi della giornata che hanno conosciuto una grande partecipazione.
Il primo al mattino dove numerose famiglie sono stati accolte in piazza Regina Pacis dagli animatori che hanno intrattenuto i bambini con numerosi giochi. In piazza anche un grande stand in cui era possibile acquistare numerosi libri editi dalle edizioni Paoline ed in cui si poteva ritirare materiale informativo sulla questione del gender.
Le urla di festa e di gioia dei bambini sono state interrotte intorno alle ore 11 per la messa concelebrata da don Leone, vicario zonale, e padre Arnaldo Canzonetti.
Durante l’omelia don Leone ha marcato l’importanza dell’amore, soprattutto in famiglia. Ma non un amore qualsiasi, l’amore familiare è come l’amore di Dio, ovvero, un amore che dura “per sempre”.
Dopo la messa come in un gran corteo tutti i partecipanti si sono trasferiti a piedi verso il Centro Giovanile dove ad aspettarli c’era un abbondante pranzo offerto dalla Fraternità Marianista che ha deliziato i presenti con lasagne e maccheroni.
Dopo l’abbondante pranzo è cominciata la seconda parte della giornata, con i bambini in cortile a giocare sempre seguiti dall’animazione, e gli adulti riunioni per assistere al convegno “Difendere la famiglia per difendere la società”.
Ad aprire il dibattito ci pensa Regina Florio, giornalista e membra del direttivo nazionale dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, la quale presenta il libro “il ritorno della cicogna” edito proprio dalle famiglie numerose per auspicare un ritorno alla natalità in un’Italia in piena crisi demografica.
La Florio ha poi continuato come moderatrice e presentando i vari interventi che si sono succeduti. Inizialmente si sono alternati i saluti istituzionali di Antonio Gurnari, presidente del Consiglio comunale di Condofuri, Sergio Malara, assessore alle politiche sociali del Comune di Bova Marina, Walter Scerbo sindaco di Palizzi, i quali in maniera unanime hanno dichiarato l’impegno delle rispettive amministrazioni a favore della famiglia.
Subito dopo prende la parola il dott. Tito Squillaci, pediatra, il quale espone alla sala gli “Standard Europei per l’Educazione Sessuale” redatti dall’OMS e molto criticati perché al suo interno addirittura si parla di masturbazione per i bambini dai 0 ai 4 anni come strumento educativo.
L’intervento di Squillaci si è concluso domandandosi se con questo documento si vorrebbe davvero fare educazione sessuale o se piuttosto si sta tendendo ad una sessualizzazione precoce dei bambini.
La risposta della sala è stata molto dura contro questo documento.
Prima di cedere la parola all’ospite di maggior rilievo della serata ad intervenire è Tommaso Iaria, esponente di Pace, il quale fa una lucida ed attenta analisi sui recenti attacchi culturali ed istituzionali che la famiglia naturale sta subendo.
Uno fra questi attacchi è il ddl Cirinnà, ovvero la proposta delle unioni civili fortemente avversata dal sen. Carlo Giovanardi presente anche lui al tavolo degli interventi.
Giovanardi ha spiegato ai presenti che con la legge sulle unioni civili in realtà si vuole fare un matrimonio gay e che questa operazione nulla ha a che fare con i diritti delle persone.
Questi, infatti, sono già tutti garantiti dall’ordinamento giuridico italiano tranne tre: la legittima di successione, la pensione di reversibilità e l’adozione (che in realtà è un diritto dei bambini ad avere una mamma ed un papà).
In realtà, secondo Giovanardi, le unioni civili, con la scusa dei diritti, vogliono aprire all’industria ed al mercato dell’utero in affitto, una pratica che sfrutta il corpo e la povertà di due donne per soddisfare il desiderio egoistico di uomini ricchi, proprio come Elton John.
La serata è stata chiusa da don Leone il quale ha ribadito l’importanza sociale e sacrale della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo ed una donna e saldata da un amore che dura per sempre.
Luca Taveri

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