Festa dei Popoli, a S. Agostino sarà distribuita la carta dei diritti e dei doveri dei migranti

La festa dei Popoli a Reggio CalabriaSi svolgerà a Piazza S. Agostino domenica 15 dalle 15.30 alle 19
Quest’anno la Festa dei Popoli, che coinvolge italiani e immigrati di una quindicina di diverse etnie, si differenzia da quelle degli anni precedenti per una doppia particolarità.
A Piazza S. Agostino, dal lato della chiesa si svolge l’usuale spettacolo, in cui ogni dieci minuti si alternano le varie comunità etniche con danze, canti, recite nel loro tipico abbigliamento, mentre dalla parte opposta, giovani e meno giovani si sfidano in piccoli tornei di calcetto, pallacanestro ed altro;

tornei a cui ci si può iscrivere anche all’ultimo momento, dalle 15.30 alle 16.00: il tutto si conclude entro le 18.30 quando, prima di assegnare le coppe alle squadre sportive vincenti, verrà presentata e distribuita a tutti i presenti, riuniti davanti alla facciata della chiesa, una elegante brochure con la “Carta dei diritti e dei doveri di migranti e profughi”, redatta dal Centro Diocesano Migrantes con la consulenza di esperti universitari. Ecco la seconda novità.
Nonostante le importanti novità, la finalità della Festa dei Popoli rimane sempre identica: promuovere, senza declamazioni e alti discorsi, ma con la semplice presenza festosa di tanta gente di lingue, provenienze e culture diverse, la conoscenza reciproca, l’intesa amichevole, in una parola l’effettiva integrazione fra i vari gruppi di stranieri tra di loro e con gli italiani, in un clima di distensione e di allegria.
Si può aggiungere una terza novità. La festa cade a due giorni dalla celebrazione internazionale della Festa dell’Europa, protrattasi per una settimana a Reggio Calabria, con epicentro a Palazzo S. Giorgio e il Teatro Cilea.
Le istituzioni europee hanno scelto quest’anno Reggio Calabria perché ritenuta protagonista non tanto di tolleranza quanto di civile apertura e cordiale accoglienza di tanti disperati in fuga dall’altra sponda del Mediterraneo. E' gratificante veder riaccendersi sul loro volto un raggio di speranza, anche se il loro sogno e il loro traguardo non è Reggio o altra città dello Stivale, ma qualche altro Paese più promettente al di là delle Alpi.
P. Bruno Mioli

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