Caritas, un convegno a dieci anni dal terremoto in Abruzzo

I volontari della diocesi reggina-bovese hanno partecipato all'iniziativa voluta dalla Chiesa aquilana.

Nel decennale del terremoto aquilano, la Chiesa Aquilana in collaborazione con la Caritas Italiana, ha deciso di promuovere un Convegno, sabato 26 ottobre 2019, dal titolo: "Il Terremoto dell’Anima, a dieci anni dal 6 aprile 2009", che si è svolto a l'Aquila presso Palazzo dell’Emiciclo.


Questo Convegno è stato dedicato all’approfondimento dei risvolti di natura spirituale e psicologica che le catastrofi che hanno interessato il centro Italia nel decennio trascorso, hanno prodotto nelle comunità colpite dal sisma.
Il 6 aprile 2009, di 10 anni fa, l’Abruzzo ed in particolare L'Aquila, sono stati colpiti da un terremoto devastante, che provocò 309 vittime, che ricordiamo e accompagniamo con la nostra preghiera di suffragio al Signore. Caritas Italiana e le Caritas diocesane si attivarono da subito per rispondere ai bisogni immediati. L’obiettivo ultimo – come in ogni grande emergenza – resta quello di accompagnare i tempi lunghi della ricostruzione, della ritessitura di relazioni e comunità, riassorbimento dei traumi sociali e psicologici, rilancio delle economie locali.
Grazie alla solidarietà di quasi 23.500 donatori della Conferenza Episcopale Italia, Caritas Italiana ha messo a disposizione delle comunità locali oltre 35 milioni di euro.
Sono stati realizzati: interventi di prima emergenza; 4 scuole per l’infanzia primarie; 16 Centri di comunità; 7 strutture di accoglienza; 2 servizi caritativi; ripristinate 16 strutture parrocchiali per attività sociali e comunitarie; avviati progetti rivolti in particolare ai bambini e ai giovani, progetti sociali a favore delle persone in situazione di grave emarginazione, immigrati, giovani, famiglie. Tutte iniziative caratterizzate dal valore della solidarietà e dello scambio tra comunità cristiane e Chiese sorelle. . Con tale spirito anche la nostra Diocesi (Caritas Diocesana), con il supporto e sostegno della Delegazione Regionale Caritas Calabria, fin dall’inizio dell’emergenza è stata presente nelle zone del sisma e precisamente nella zona di San Demetrio. Dal mese di maggio 2009 la Caritas Diocesana ha avviato, nella zona gemellata, diverse attività di intervento con le popolazioni colpite.
Moltissimi sono stati i volontari provenienti dalla nostra Diocesi (Parrocchie, Caritas Parrocchiali, Congregazioni Religiose, Giovani del Servizio Civile) coordinati da Suor Maria Carmela Palamaro, che hanno prestato il loro servizio con impegno e zelo. L’azione più significativa e pedagogica è stata quella di accompagnare le comunità parrocchiali sia dal punto di vista del soccorso, della cura pastorale, dell’animazione sociale, … anche nel lungo periodo, fino alla ricostruzione. L’amore trasforma ogni cosa. Notte del 6 aprile 2009…… notte che rimarrà impressa nella memoria e nei ricordi di molte persone, 32 secondi sono stati l’inizio di un cambiamento profondo nella vita e nell’anima di chi ha vissuto attimi di adrenalinica paura. Case e luoghi di vita comune sono immobili in una dimensione surreale in cui spazio e tempo non hanno alcun valore. Il cammino intrapreso da quel momento è stato pieno di coraggio e di speranza, accompagnati da tantissime persone, ricordi, emozioni che hanno sorretto le comunità del L’Aquila: non solo braccia, ma sguardi e cuori spezzati e condivisi nell’emergenza.
L’importanza dei gemellaggi: non solo per fare, ma stare e abitare le Comunità. La nostra Diocesi (Caritas Diocesana) ha contribuito, con le collette finalizzate, alla realizzazione nella zona colpita di strutture prefabbricate strutture prefabbircate esattamente due scuole comprensive una a fossa, intitolata a Don Tonino Bello, una Fontecchio intitolata a Don Pino Puglisi. Tanti luoghi sono rinati, molti luoghi sono da far rinascere. Tante anime sono rinate, molte anime da rigenerare.

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