Un “trapianto” di cultura per sconfiggere la 'ndrangheta

Seconda puntata di SocialTalk col procuratore Di Palma
#Giustizia, #perdono, #carceri, #‘ndrangheta, #beni confiscati, #cultura: sono questi gli argomenti discussi, tra un sorso e l’altro di caffè, in compagnia del sostituto procuratore Roberto Di Palma.
SocialTalk è soprattutto questo: voglia di capire, andare in profondità…oltre il fondo di una tazzina...là dove alcuni temi e concetti prendono concretezza e hanno il sapore, non sempre zuccherato, della vita della nostra città.


Il dott. Di Palma ha avuto modo, così, di chiacchierare con tre giovani su quanto sia importante la giustizia, quella che non si fonda solo sull’aspetto repressivo, ma anche e soprattutto sulla volontà di riconoscere l’altro: la persona!
Il perdono giunge così a sostegno della giustizia per diffondere culturalmente che è possibile risollevarsi e reinserirsi nella società anche dopo aver commesso un’azione riprovevole e dopo aver scontato la giusta pena.
Non sarà poi una mezz’oretta trascorsa al bar a chiarire dove affondano le radici di quel particolare cancro chiamato “’ndrangheta”…ma senz’altro è un’occasione per riportare alla memoria che c’è una lotta in corso…e che la terapia necessita di una buona dose di sradicamento di “pensiero marcio” e di un “trapianto di cultura” volto, con forza, a far vivere onestamente uno spazio che, in occasione prima puntata, abbiamo definito “bene comune”: bene di una collettività viva e di generazioni a venire.
Il tempo vola…il caffè finisce e i rimasugli sul fondo si freddano. A rimanere calda è però la voglia di giustizia e di riscatto delle giovani generazioni!

Giorgio Sottilotta

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