Le Suore Sacramentine lasciano Gallina: il grazie della comunità

Gallina Don Domenico Morabito: “sarete per sempre le nostre suore”. Mons. Morosini interviene al termine della celebrazione
Gli anni Sessanta erano quasi giunti al capolinea.
A Gallina, urbana balconata sullo Stretto a un tiro di schioppo dalla Reggio bella e gentile, piantava la propria tenda la piccola comunità delle Suore Sacramentine di Bergamo.


Giunte su esplicito interessamento di Mons. Antonio Mauro, Vescovo che proprio a Gallina nacque e che, nonostante i molteplici e prestigiosi e gravosi impegni, dapprima in Segreteria di Stato a Roma quindi come Delegato Pontificio della Basilica di Sant’Antonio a Padova, del suo Paese non si è mai scordato, le Sacramentine sono divenute, anno dopo anno, carezza dopo carezza, punto di riferimento per grandi e piccini.
Agli albori del Terzo Millennio, o meglio, il sette di giugno del 2015, l’Arciprete dei Gallinesi, don Domenico Morabito, al termine della Solenne domenicale Celebrazione Eucaristica nella festa del Corpus Domini annuncia, leggendo una lettera della Superiora Generale Madre Maria Gambirasio, che entro l’estate 2015 le Suore lasceranno la comunità parrocchiale … causa crisi vocazionale e la revisione della struttura organizzativa della Congregazione…
Con l’amaro in bocca, il cuore sofferente e gli occhi lucidi, i Gallinesi cominciano a pensare al giorno in cui, mentre all’orizzonte spariranno i veli e le sagome delle Suorine, gli animi rivivranno quarantotto anni di vita assieme...
L’Arciprete don Domenico, assieme al Consiglio Pastorale Parrocchiale e di concerto con la Madre Provinciale Suor Alma Caiazzo, individua nell’ultima domenica di luglio, coincidente anche con la festa di chiusura del Grest (Gruppo Estivo) Parrocchiale 2015, il giorno del Signore per una Solenne Celebrazione Eucaristica di ringraziamento e di commiato…
All’omelia, in una affollata Arcipretale, don Domenico esorta i suoi figli nella fede a “vivere, nella propria quotidianità, nei propri ambiti di vita e d’azione, quel suggerimento tanto cara a Santa Geltrude Comensoli, fondatrice della Sacramentine di Bergamo … Gesù amarti e farti amare!
Soltanto così dimostreremo la nostra gratitudine a Dio per averci donate delle Suore la cui unica ragione di vita è stata l’unione intima, addirittura fisica, con Gesù Sacramentato”. E rivolgendosi alle Suore – Suor Aldina, Suor Bianca Maria, Suor Assunta … e Suor Silvana, quest’ultima, per ragioni di salute, assente ma, comunque, maternamente e spiritualmente presente… – don Domenico ha sottolineato che “seppur fisicamente lontane rimarrete per sempre le … nostre … Suore: ecco perché desideriamo donarvi una pergamena attestante questo speciale legame tra la vostra e la nostra vita…” E mentre, a conclusione del Divino Sacrificio e dopo aver dato lettura del messaggio inviato da Suor Alma, le benedicenti mani di don Domenico stavano per scolpire quella Croce che per i credenti è monito e speranza, nella navata centrale dell’aula liturgica si materializzava Padre Giuseppe Fiorini Morosini.
L’Arcivescovo, proveniente da Marina di San Lorenzo, non ha voluto far mancare il suo abbraccio paterno. Prendendo subito la parola, evidenziava l’impegno “della diocesi, mio e di don Domenico, a far si che ciò non accadesse” ed esortando la comunità parrocchiale gallinese a “pregare per le vocazioni e, soprattutto, ad esser docili alla chiamata del Signore” concludeva abbracciando ciascuna Suora, augurando loro ogni bene spirituale e ai gallinesi la capacità di trasformare in azioni positive la grande eredità che le Sacramentine lasciano nei cuori di grandi e piccini…
Una valanga di baci e abbracci affettuosamente investe le Suore al termine della Solenne Celebrazione Eucaristica, mentre l’ultimo atto di una struggente e indimenticabile domenica di fine luglio si vivifica nel campetto parrocchiale. Sedute in prima fila le Suore assistono alla rappresentazione teatrale "Kaleidos! Oltremare ciurma!”, momento finale del Grest Parrocchiale 2015 che per trenta giorni ha visto impegnati una settantina di bambini e ragazzi della Comunità Parrocchiale gallinese e un nutrito manipolo di animatori parrocchiali, giovani e giovanissimi!
Alla fine, quando le lancette dell’orologio sussurravano che il lunedì era ormai alle porte, Parroco e Suore, tra emozionati applausi e nascoste lacrime, tagliavano, mano nella mano, una torta … per addolcire un distacco che, in fondo, distacco non è!
Perché se un pezzo di cuore gallinese parte con le Suore … una fetta di cuore delle Suore rimane a Gallina … e ciò che unisce, rende fratelli e dà forza, è proprio la preghiera del cuore!
Antonio Marino

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